██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Grosseto
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwjqGrosseto (mwjgmwjwAFI: /ɡrosˈseto/cite-ref-6[6], ) è un mwlgcomune italiano di mwlw81 257 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-1[2], mwnacapoluogo dell'mwnqomonima provincia in mwngToscana.
Posta al centro del territorio mwoamaremmano, è sorta sulla sponda destra del fiume mwoqOmbrone, in prossimità del mwogMar Tirreno.cite-ref-treccani-it-1996-7-0[7]cite-ref-treccani-it-8-0[8] Il primo abitato ha origine mwqwaltomedievale, essendosi sviluppato tra il VII e il XII secolo, parallelamente al declino della vicina città etrusco-romana di mwraRoselle, dalla quale ha ereditato la mwrqsede vescovile, nonché il potere amministrativo nel 1138.cite-ref-farinelli-9-0[9] Dal punto di vista urbanistico, la città è uno dei pochi capoluoghi il cui mwsgcentro storico è rimasto completamente circondato da una mwswcerchia muraria, fatta erigere dai mwtaMedici nel XVI secolo e nell'insieme integra, che ha mantenuto pressoché immutato il proprio aspetto nel corso dei secoli.
Per superficie, risulta il comune più esteso della regione.cite-ref-treccani-it-8-1[8] A livello mwuwdemografico il comune contava appena mwva4 724 abitanti subito dopo l'mwvqUnità d'Italiacite-ref-10[10], iniziando da allora una crescita esponenziale che ha portato al superamento della soglia delle mwwg70 000 unità nel 1991.cite-ref-11[11]
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Altro
• Società
• Cultura
• Media
• Teatro
• Cinema
• Cucina
• Eventi
• Frazioni
• Economia
• Turismo
• Strade
• Ferrovie
• Porti
• Sport
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Geografia fisica
Territorio
«Grosseto è una città di pianura. La luce marina, chiara e parlacea, non trova ostacoli d'ombra, spazia nel cielo aperto sino ai confini dell'orizzonte. Il cupo "tino" di Moscona vigila alle sue spalle come una sentinella chiusa nel pastrano ferrigno, a guardia della pianura. E verso il mare i monti dell'Uccellina sfumano nell'orizzonte di altri cieli lontani.»
(Geno Pampaloni, Fedele alle amiciziecite-ref-12[12])
La città è posta a circa mwbq12 km dal mwbgMar Tirreno, sul quale si affacciano le frazioni di mwbwMarina di Grosseto e mwcaPrincipina a Mare, al centro di una pianura alluvionale denominata Piana Grossetanacite-ref-13[13], nel punto di confluenza della mwdqvalle dell'Ombrone. In passato, gran parte dell'area pianeggiante era occupata dal mwdglago Prile che si estendeva quasi fino alla parte occidentale della città. L'antico bacino lacustre costiero dalle caratteristiche palustri è quasi del tutto scomparso a seguito delle opere di canalizzazione rientranti nelle bonifiche settecentesche apportate dai mwdwLorena, completate definitivamente tra gli anni 1920 e 1930 dal governo mweafascista.
Nella parte nord-orientale del territorio comunale, presso la moderna frazione di mwegRoselle che è sorta nei pressi dell'mwewantica città mwfaetrusco-mwfqromana, si trova una mwfgsorgente termale di acqua sulfurea, della stessa natura e origine che contraddistingue le più rinomate mwfwterme di Saturnia e le altre terme sparse tra il mwgamonte Amiata, l'mwgqarea del tufo e le mwggcolline dell'Albegna e del Fiora. Nella parte orientale e meridionale del territorio comunale scorre il fiume mwgwOmbrone, che con il suo corso prima costeggia la frazione di mwhaIstia d'Ombrone e poi lambisce alcuni quartieri della città (mwhqSan Martino, Alberino, Crespi), per poi proseguire verso la foce situata all'interno del mwhgparco regionale della Maremma, denominata mwhwBocca d'Ombrone. La parte occidentale del territorio comunale è compresa nella mwiariserva naturale Diaccia Botrona, area palustre che si estende dove sorgeva l'antico lago Prile, mentre l'area sud-occidentale rientra nel parco naturale della Maremma, dove si estende l'area palustre della mwiqTrappola e si elevano le prime propaggini dei mwigmonti dell'Uccellina a sud della mwiwfoce dell'Ombrone.
Nel territorio comunale sono incluse anche le mwjqFormiche di Grosseto, nel cuore del mwjgparco nazionale dell'Arcipelago Toscano; gli isolotti e l'intero tratto di mare che bagna il litorale grossetano rientrano anche nell'area marina protetta europea del mwjwSantuario per i mammiferi marini.
Il centro cittadino si trova ad un'altezza di circa 10 metri mwkqs.l.m., mentre il restante territorio comunale si estende ad altitudini comprese tra il livello del mare e i 417 metri del poggio Lecci sui monti dell'Uccellina, dove sorgono l'mwkgabbazia di San Rabano e la mwkwtorre dell'Uccellina; altro rilievo degno di nota è il mwlapoggio di Moscona (317 metri mwlqs.l.m.) che, con la sua caratteristica mwlgfortificazione, domina l'abitato di mwlwRoselle e l'intera città. Comunque, prendendo in esame soltanto l'area urbana e i centri abitati, l'altezza massima si registra a mwmaMontepescali con 222 metri d'altitudine. Il territorio comunale si estende su un'area interamente classificata a sismicità molto bassa. Storicamente, sono stati pochi gli eventi sismici che hanno interessato la città e le sue frazioni, i cui epicentri erano comunque localizzati a distanza. Il mwmqterremoto più "forte" che si sia mai verificato a Grosseto fu quello della notte del 25 agosto 1909, che ebbe come epicentro mwmgMurlo: in quell'occasione i pur modesti effetti furono compresi tra il IV grado della mwmwscala Mercalli che si registrò nelle aree occidentali e meridionali del territorio comunale e il V grado della medesima scala che interessò il centro storico e le aree a nord e a est della città (nell'epicentro la magnitudo fu di 5,40 della mwnascala Richter con l'VIII grado della Mercalli). Altri eventi che superarono la soglia delle scosse strumentali furono, per effetto decrescente, quello del 14 agosto 1846 con il IV grado della scala Mercalli (epicentro a mwnqOrciano Pisano ove si ebbe una magnitudo di 5,71 della scala Richter ed il IX grado della Mercalli), e quello del 12 febbraio 1905 che raggiunse il III-IV grado della Scala Mercalli (epicentro mwngSanta Fiora con magnitudo 4,83 della scala Richter e VI grado della Mercalli).cite-ref-14[14]
• mwpqClassificazione sismica: mwpgzona 4 (sismicità molto bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
Clima
Il mwqgclima della città di Grosseto è mitigato dalla vicinanza del mare e presenta estati calde ma costantemente ventilate dalla brezza marina di mwqwponente ed inverni non particolarmente freddi. Secondo la classificazione climaticacite-ref-15[15] proposta da mwsaThornthwaite basata sul cosiddetto mwsqMoisture Index, la città di Grosseto è contraddistinta da un clima subarido mwsgCmwsw1, mesotermico mwtaB′mwtq2, con eccedenza moderata invernale mwtgs (deficit idrico tra aprile e settembre di circa mwtw300 mm) e concentrazione estiva dell'efficienza termica mwuab′mwuq4, caratteristiche comuni a gran parte della fascia costiera della mwugMaremma grossetana e mwuwlazialecite-ref-16[16]. Secondo recenti studi condotti da LaMMA CRES, parte dell'area su cui si estende il territorio comunale risulta a rischio mwwadesertificazionecite-ref-17[17]. A livello mwxqfitoclimatico, l'intero territorio comunale di Grosseto è includibile nella sottozona calda del mwxgLauretum del 2º tipo, che interessa analogamente l'intero tratto costiero e l'entroterra pianeggiante e di bassa collina di tutta la provincia. Le temperature medie annue si attestano attorno ai 15mwxw °C nelle aree pianeggianti, con valori medi attorno agli 8mwya °C in gennaio e prossimi ai 24mwyq °C in lugliocite-ref-stazione-meteorologica-di-grosseto-aeroporto-18-0[18].
Le precipitazioni, piuttosto contenute e concentrate soprattutto nel periodo autunnale, sono generalmente di breve durata, talvolta a carattere temporalesco. Mediamente, oscillano attorno ai mwzw600 mm annui (valori minori lungo la fascia costiera, maggiori nell'entroterra continentale e collinare), distribuite tra i 60 e i 70 giornicite-ref-stazione-meteorologica-di-grosseto-aeroporto-18-1[18]. Seppur l'area risulti relativamente poco piovosa, la città subì gravi danni durante l'mw1aalluvione di Grosseto del 4 novembre 1966, mentre è rimasta ai margini rispetto alle aree maggiormente colpite dall'mw1qalluvione della Maremma grossetana del novembre 2012, quando si sono verificati allagamenti nelle frazioni orientali e meridionali, con isolamento delle frazioni di mw1gRispescia e di mw1wAlberese per due giorni. In base ai dati estrapolati dalle rilevazioni dell'mw2aeliofania in Italia, tra tutti i capoluoghi di provincia, Grosseto è una delle città che conta mediamente il maggior numero di giornate con cielo sereno nell'arco dell'anno. Risultano essere frequenti, specialmente durante la stagione primaverile ed estiva, ma talvolta anche in inverno, prolungati periodi di giornate soleggiate, soprattutto nell'area del territorio comunale che si affaccia sulla costacite-ref-19[19]cite-ref-20[20].
Le mw4gnevicate, eventi molto rari, si verificano in pianura solo in caso di un intenso e persistente raffreddamento al suolo, seguito da rapidissime discese di aria umida artica verso il mw4wMar Tirreno, con conseguente innesco di venti insolitamente gelidi che concorrono a mantenere condizioni termometriche ideali per determinare precipitazioni nevose anche al livello del mare nell'area grossetana (storici eventi accaduti nel febbraio 1956, nel gennaio 1985 e il 29 dicembre 1996). Tra il 2001 e il 2012, in base ai rilevamenti nivometrici effettuati presso la stazione meteorologica dell'mw5aAeronautica Militare, gli accumuli nevosi medi annui si attestano a mw5q0,83 cm; l'evento con accumulo più rilevante del nuovo millennio risulta quello con mw5g5 cm di accumulo nelle prime ore del 16 gennaio 2002 (altre nevicate con accumulo si sono verificate il 26 febbraio 2001 e il 10 febbraio 2012 con mw5w2 cm in entrambe le occasioni e il 2 febbraio 2010 con mw6a1 cm di accumulo nelle prime ore della giornata). La mw6qnebbia risulta un fenomeno rarissimo e di breve durata, mediamente si verifica 3-4 volte all'anno e soltanto nelle prime ore del mattino. La scarsità di tale fenomeno favorisce l'elevata eliofania.
• mw7aClassificazione climatica: zona D, 1550 mw7qGG
• mw7wDiffusività atmosferica: media, Ibimet CNR 2002
Nella tabella sottostante sono riportati i valori climatologici medi relativi al trentennio di riferimento climatico 1961-1990cite-ref-21[21]cite-ref-22[22]cite-ref-23[23]cite-ref-24[24]cite-ref-25[25], oltre ai valori estremi mensili di mwaqutemperatura registrati dal 1951 in poicite-ref-26[26]cite-ref-27[27] presso la mwaq4stazione meteorologica di Grosseto Aeroporto del mwaq8Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Non è da escludersi, vista la non facile reperibilità dei dati antecedenti al 1950, che si siano verificate precedentemente temperature massime più elevate o minime più basse dei valori assoluti annuali e mensili ivi riportati.
| Grosseto Aeroporto | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Grosseto Aeroporto | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 11,9 | 13,0 | 15,1 | 17,9 | 22,2 | 26,4 | 29,9 | 29,8 | 26,5 | 21,7 | 16,2 | 12,6 | 12,5 | 18,4 | 28,7 | 21,5 | 20,3 |
| T. min. media ( °C ) | 2,7 | 3,3 | 4,6 | 6,8 | 10,2 | 13,9 | 16,7 | 17,1 | 14,7 | 11,2 | 6,8 | 3,7 | 3,2 | 7,2 | 15,9 | 10,9 | 9,3 |
| T. max. assoluta ( °C ) | 19,9 (1955) | 22,6 (1991) | 25,6 (1989) | 28,4 (2007) | 33,6 (1953) | 39,0 (2003) | 38,8 (2004) | 40,2 (1958) | 36,2 (1982) | 30,6 (2001) | 27,0 (2004) | 20,2 (1954) | 22,6 | 33,6 | 40,2 | 36,2 | 40,2 |
| T. min. assoluta ( °C ) | −13,2 (1985) | −13,0 (1991) | −7,7 (1956) | −2,6 (1970) | −0,2 (1957) | 5,2 (1962) | 8,8 (1993) | 10,0 (1972) | 6,6 (1957) | −0,6 (1970) | −5,2 (1973) | −10,0 (1996) | −13,2 | −7,7 | 5,2 | −5,2 | −13,2 |
| Precipitazioni ( mm ) | 64,1 | 56,7 | 56,2 | 49,6 | 39,9 | 27,1 | 20,2 | 37,4 | 64,5 | 86,8 | 93,8 | 64,9 | 185,7 | 145,7 | 84,7 | 245,1 | 661,2 |
| Giorni di pioggia | 7 | 6 | 7 | 7 | 5 | 3 | 2 | 3 | 4 | 6 | 9 | 7 | 20 | 19 | 8 | 19 | 66 |
Origini del nome
Nel corso dei secoli, il capoluogo maremmano ha avuto diverse denominazioni, la più ricorrente delle quali era mwarqGrossetum; in altre circostanze la città viene menzionata anche coi nomi mwaruCrassetum e mwaryRosetum. Una recente ipotesi indica mwarcGrosseto come un fitotoponimo che allude ad un'area ricca di mwargvegetazione palustre, in modo simile ad altri toponimi della Maremma come mwarkGrasceta e mwaroGrascetone.cite-ref-28[28]
In ogni caso, la città è sempre menzionata col nome mwasaGrossetum nelle bolle pontificie di mwasePapa Innocenzo II del 1138, di mwasiCelestino II del 1143 e di mwasmClemente III del 1188; questa risulta essere, pertanto, la denominazione ufficiale originaria di Grosseto.cite-ref-grosseto-on-line-29-0[29]
Storia
«Città forte. Non grande, ben murata
e difesa da sei bastioni e da una rocca,
con due sole porte, una che guarda la terraferma,
l'altra, dalla quale si esce verso il mare»
(Emanuele Repetti, Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana, 1835)
Età antica
L'intero territorio comunale è abitato sin dal periodo mwatgpreistorico, come è visibile dai resti in alcune grotte situate presso i monti dell'Uccellina, tra la località di mwatkAlberese e la mwatofoce del fiume Ombrone, nel mwatsParco naturale della Maremma: in particolare, nella Grotta della Fabbrica e nella mwatwGrotta dello Scoglietto sono venuti alla luce reperti risalenti rispettivamente al mwat0Paleolitico e all'mwat4Età del Rame e del mwat8Bronzo.
Sicuramente la città di Grosseto, nel luogo in cui la conosciamo oggi, non esisteva nel periodo mwaueetrusco, quando invece l'intera area faceva parte della città di mwauiRoselle, importante centro abitato a pochi chilometri a nord dell'attuale città. Nel VI secolo a.C., periodo di maggiore splendore di Roselle, sono documentati rapporti commerciali con altre città etrusche di rilievo, quali mwaumVetulonia, mwauqPopulonia e mwauuVulci, in quanto membro della mwauydodecapoli etruscacite-ref-30[30]. Fiorente città che governava un vasto territorio che andava dal mare al mwausMonte Amiata, combatté nella guerra contro mwauwTarquinio Prisco insieme agli altri popoli latini, finendo poi conquistata dai romani nel 294 a.C. e diventando mwau0municipio romano. Nel 205 a.C. contribuì alla fornitura di grano e legna per la flotta di mwau4Scipione l'Africano durante la mwau8seconda guerra punica. Sotto l'impero divenne mwavacolonia e conobbe un periodo di grande splendore con la costruzione del foro, della basilica, anfiteatro e terme. Nel V secolo fu eretta a mwavesede vescovile (prima attestazione nel 499).
Età medievale
La decadenza di mwav4Rusellae iniziò nel VI secolo, parallelamente alle mwav8invasioni barbariche e all'impaludamento del mwawalago Prile.cite-ref-31[31]cite-ref-32[32] Con la fine del VI secolo Roselle era uno dei residui capisaldi bizantini della mwawkTuscia, la mwawoconquista longobarda risale infatti ai primi anni del VII secolo. È in questo periodo che probabilmente si è venuto a formare il primo nucleo del villaggio di Grosseto, che alcuni studi vogliono identificare nell'area oggi compresa tra mwawspiazza della Palma e mwawwpiazza dei Martiri d'Istia. Pur continuando ad essere sede vescovile, Roselle subiva un costante decremento demografico a favore di Grosseto, comunità che a valle, lungo il fiume mwaw0Ombrone, andava sempre più ingrandendosi.
La prima menzione del toponimo di Grosseto risale ad un documento dell'anno 803 in cui il mwaw8vescovo di Lucca Iacopo cede a Ildebrando Aldobrandeschi la mwaxachiesa di San Giorgio situata in «loco Grossito», mentre nel 973 è attestata nuovamente come «curtis cum castrum».cite-ref-storiasanti-33-0[33]
Nel 1137 si verificò l'assedio portato alla città dalle truppe tedesche del duca mwaxyArrigo di Baviera,cite-ref-storiasanti-33-1[33] intervenute per contrastare il forte dissidio portato avanti dai cittadini grossetani verso l'imperatore dell'epoca, culminato anche con mancato pagamento di tasse. Infine, mwaxspapa Innocenzo II, che aveva trascorso del tempo in mwaxwMaremma tra il 1133 e il 1137, decise di trasferire a Grosseto la sede vescovile,cite-ref-storiasanti-33-2[33] trasferendo il titolo di mwayecivitas alla nuova comunità. Il 9 aprile 1138, con la bolla mwayiSacrosancta Romana Ecclesia, papa Innocenzo II decretò la nascita della mwaymdiocesi di Grosseto.
Grosseto ormai città a tutti gli effetti, acquisì una nuova fisionomia caratterizzata da costruzioni di pietra e laterizio che soppiantarono con la fine del XII secolo l'edilizia povera di origine altomedievale e fu ben presto una delle roccaforti principali della potente famiglia degli mwayuAldobrandeschicite-ref-34[34]: la sua posizione centrale nella piana che diradava sul mar Tirreno e la vicinanza alle principali mwayosaline della regione la rendevano particolarmente adatta al commercio.cite-ref-storiasanti-33-3[33] Dopo un primo giuramento unilaterale di fedeltà a mway8Siena, sebbene non sia possibile escludere a priori impegni corrispettivi da parte di quest'ultima di cui si sia persa memoriacite-ref-0-35-0[35], per il controllo della dogana del sale, fatto dal popolo grossetano nel 1151,cite-ref-storiasanti-33-4[33] gli Aldobrandeschi furono costretti a studiare un piano che garantisse loro la permanenza al potere e, al tempo stesso, il riconoscimento di una larga autonomia alla città.
Dopo alcuni decenni di stallo, si giunse al riconoscimento formale del comune proprio agli inizi del XIII secolo e, nel 1204, venne approvato il primo statuto, la cosiddetta mwazkCarta delle Libertà, dove erano stabilite le relazioni di tipo socioeconomico e giurisdizionale tra i conti e i cittadini di Grosseto e in particolare la facoltà, per questi ultimi, di eleggere dei consoli mwazosicuti antiquitus consuevit, istituzionalizzando, quindi, quello che era da tempo uno stato di fatto esistente fin dagli ultimi decenni del 1100cite-ref-0-35-1[35]. Nel 1222 venne confermata la possibilità ai cittadini di nominare i consoli, un podestà e i consiglieri; tale provvedimento portò i Grossetani a ripudiare l'atto di giuramento fatto a Siena il secolo precedente. Dopo un tentativo dei Senesi di ristabilire l'ordine, con l'assedio del 1224 (con il concorso degli mwaz8Aldobrandeschi che si obbligarono a rimanere nel loro palazzo munito di torre e a combattere contro i cittadini grossetanicite-ref-0-35-2[35]), il libero comune di Grosseto assumeva nel corso del tempo sempre più autonomia, grazie anche alla progressiva diminuzione delle prerogative degli mwaaqAldobrandeschi a cui faceva da contraltare l'ingombrante presenza di Siena, in un sistema di alleanza senese-grossetana (1251, 1262, 1277) con quest'ultima in posizione predominantecite-ref-0-35-3[35]. Fu in questi anni, tra il 1243 e il 1246, che l'imperatore mwaakFederico II di Svevia raggiungeva Grosseto per trascorrervi l'intera stagione invernale, grazie al clima mite e ad estese aree umide attorno alla città, dove poteva praticare la caccia e la mwaaofalconeria: nel marzo del 1246 Federico II abbandonò precipitosamente la città dopo essere stato informato della mwaascongiura di Capaccio, evento ricordato anche da un'iscrizione sulla facciata di mwaawPalazzo Aldobrandeschi.
Gli Aldobrandeschi cercarono di riconquistare i domini perduti provocando come reazione, nel febbraio del 1260, l'assedio della città da parte delle truppe di Re Manfredi (guidate da Giordano D'Agliano) e di Siena, al fine di pacificare l'area. Ottenuto il controllo del centro urbano, Re Manfredi gli concesse un ampio privilegio e prese sotto la sua protezione la città e i suoi abitanti, confermando loro anche la possibilità di eleggere un podestà come da consuetudine e mettendola al riparo dalle mire senesi di acquisirne il controllocite-ref-0-35-4[35]. Grosseto si schierò a fianco di Siena nella mwabibattaglia di Montaperticite-ref-36[36] e due suoi ambasciatori presenziarono alle trattative di pace tra Senesi e Fiorentini, a Castelfiorentino nel novembre 1260cite-ref-0-35-5[35]. Nel 1266 gli Aldobrandeschi si impadronirono della città grazie all'aiuto dell'esercito di Orvieto, di alcuni fuoriusciti senesi, dei conti Pannocchieschi e con il probabile contributo di molti cittadini grossetani nel tentativo di sottrarla all'orbita politica senese ma i Senesi sei giorni dopo presero il controllo della città scacciando gli Orvietanicite-ref-0-35-6[35]. L'anno successivo il papa mwab8Clemente IV scomunicò la città, insieme a Siena, Pisa e San Miniato.
mwaceBino degli Abati del Malia, visconte di mwaciBatignano, feudatario degli Aldobrandeschi, approfittò di una crisi interna che Siena stava vivendo nel 1310 per guidare una rivolta e cacciare i Senesi da Grosseto.cite-ref-storiasanti-33-5[33] Nel 1312, iniziò il lungo dominio degli Abati del Malia sulla città maremmana, che fu riconosciuto pure da Siena con una trattativa di pace tra la mwaccRepubblica e i mwacgconti di Santa Fiora il 17 aprile 1317.
Il comune di Grosseto quindi mantenne la sua autonomia e la mwacoiurisdictio sul proprio ampio distretto ancora fino all'inizio del quarto decennio del Trecento. Nel 1324 il giurista mwacsCino da Pistoia prese in esame lo status giuridico delle relazioni tra le due città ed escluse l'inserimento perpetuo della città di Grosseto nella giurisdizione senesecite-ref-0-35-7[35]. Nei trattati di pace negoziati tra Pisa e le città guelfe di Toscana, Grosseto è compresa tra queste ultime come città alleata di Sienacite-ref-1-37-0[37]. In questo periodo (antecente alla grande peste del 1348) la popolazione della città è stimabile tra 7000 e mwadq8 000 abitanti.cite-ref-38[38]
Dopo aver recuperato temporaneamente la libertà, la città di Grosseto mwadosi trovò assediata nel settembre 1328 dalle truppe di mwadsLudovico il Bavaro e dell'mwadwantipapa Niccolò V, di ritorno da Roma, che chiedevano viveri, doni e fedeltà e obbedienza all'imperatore. Al rifiuto e alla difesa dei grossetani, l'imperatore, non riuscendo a espugnare la città, dovette ritirarsi dopo quattro giorni di assedio.cite-ref-storiasanti-33-6[33]
Nel corso del XIV secolo la città subì una o due disastrose alluvioni (1308 e 1333) che allontanarono dalla città il corso dell'mwaeiOmbrone, privandola del suo porto fluviale. Negli stessi anni, fra il 1334 e il 1336, scacciati gli Abati del Malia, lo Stato di Siena conquistò definitivamente Grosseto, inserendola nel suo stato come mwaemcittà capitolata, ed estese il suo dominio su tutta la Toscana meridionale.cite-ref-storiasanti-33-7[33] La serie negativa di eventi non si era però esaurita: la micidiale epidemia di mwaegpeste nera che devastò l'Europa fra il 1347 e il 1350 raggiunse nel 1348 la Toscana: è stato calcolato che i morti furono fra il 30% e il 50% della popolazione delle zone colpite. La Maremma, caratterizzata in tutti i tempi da una densità demografica tendenzialmente bassa, subì un vero tracollo demografico da cui non sarebbe riuscita a riprendersi fino al XX secolo.
Negli anni 1355 e 1356 si ebbero gli ultimi, effimeri, tentativi di ribellione al dominio senese che Siena stroncò in breve tempo, costringendo i Grossetani a rinunciare a tutti i privilegi che si competevano al comune di Grosseto in virtù di qualsivoglia concessione e sui quali fondavano le loro aspirazioni di indipendenzacite-ref-1-37-1[37].
Età moderna
Quando a metà XVI secolo i mwafgMedici sottomisero Siena, anche Grosseto ne seguì la sorte.cite-ref-storiasanti-33-8[33] La città, vicina al mare e ai confini del Granducato, aveva per i Medici una grande importanza strategica mentre il territorio circostante poteva diventare la principale fonte di approvvigionamento di grano per Firenze. Dopo vari assedi iniziati nel 1554, Grosseto venne conquistata dai Medici nel luglio 1557, quando le truppe di mwaf0Cosimo I entrarono in città; la mwaf4pace di Cateau-Cambrésis del 1559 sanciva ufficialmente il definitivo passaggio nel mwaf8Granducato di Toscana.cite-ref-storiasanti-33-9[33] Nel 1574 mwagqFrancesco I commissionò i lavori per la costruzione di una nuova e più ampia cinta muraria, ancor più fortificata di quella preesistente, che rendesse inespugnabile il centro cittadino. Le mwagumura di Grosseto furono progettate da mwagyBaldassarre Lanci e i lavori di costruzione furono da lui personalmente diretti: alla sua morte, fu sostituito dal figlio Marino, e successivamente dall'ingegnere mwagcSimone Genga. La nuova cinta muraria fu completata nel 1593.cite-ref-storiasanti-33-10[33] Tuttavia, ormai Grosseto era stata trasformata in un fortino, sede di guarnigioni militari, e la popolazione stabile calava sempre di più. Terra in larga parte palustre e poco urbanizzata, nel 1745 contava una popolazione di appena 648 abitanti.cite-ref-39[39]
Fu soltanto a partire dal XVIII secolo, con i mwaheLorena, che la città iniziò nuovamente a riprendersi lentamente. Il 18 marzo 1766 mwahiPietro Leopoldo divise il territorio dello mwahmStato Nuovo di Siena in due province e fu istituita la mwahqProvincia senese inferiore, con capoluogo Grosseto. Grazie alle riforme leopoldine, la città andò incontro ad una decisa rinascita economica e culturale.cite-ref-storiasanti-33-11[33] Ciò nonostante, si rese necessaria l'approvazione del "Regolamento per l'mwahkestatatura" (1780), a causa della persistenza del rischio mwahomalaria, facendo sì che nella stagione estiva tutti gli uffici istituzionali fossero trasferiti nella vicina mwahsScansano.cite-ref-storiasanti-33-12[33]
Le riforme dei Lorena vennero interrotte con l'occupazione delle truppe francesi (1796) che si protrasse a più riprese fino al 1808, anno dell'annessione alla mwaieFrancia napoleonica, con l'accorpamento degli mwaiiarrondissement di Grosseto, Montepulciano e Siena nel mwaimDipartimento dell'Ombrone. Il mwaiqCongresso di Vienna del 1815 sancì il ritorno del Granducato di Toscana nelle mani di mwaiuFerdinando III di Toscana, al quale succedette il figlio mwaiyLeopoldo II a partire dal 1824. Il 1º novembre 1825 fu così istituito il mwaicCompartimento di Grosseto, che sopravvisse fino all'mwaigUnità d'Italia: il suo territorio fu suddiviso nei distretti del capoluogo, di mwaikArcidosso e di mwaioOrbetello.
Il granduca Leopoldo II governò fino al 1859, impegnandosi costantemente e in prima persona al completamento delle opere di bonifica, affidando gli incarichi ad importanti personalità come gli ingegneri mwaiwVittorio Fossombroni e mwai0Alessandro Manetti, e mettendo le basi per un ammodernamento e un sensibile miglioramento delle condizioni socio-economiche di Grosseto e del suo territorio. Il granduca è stato sicuramente l'uomo politico più apprezzato e amato dalla popolazione nella millenaria storia della città, tanto da essere affettuosamente soprannominato "Canapone", per il colore dei capelli e della barba, e onorato con un mwai4monumento scultoreo a lui dedicato, collocato in mwai8piazza Dante nel 1846. Nel marzo 1860 il plebiscito che si svolse nel Granducato di Toscana sancì l'annessione allo Stato sabaudo, entrando così a far parte del mwajaRegno d'Italia.
Età contemporanea
Grosseto, ormai capoluogo della vasta mwajsProvincia di Grosseto, a partire dagli ultimi decenni del XIX secolo iniziò un'espansione senza pari nella sua storia, con la costruzione di nuovi sobborghi al di fuori della cinta muraria. Nel 1897, grazie all'interessamento del politico mwajwEttore Socci, venne abolita l'estatatura ed iniziò un florido periodo per l'architettura grossetana, con la realizzazione di numerosi edifici nell'ottica dell'mwaj0eclettismo dei revival mwaj4neoclassici, mwaj8neorinascimentale e mwakaneogotici, con una fiorente stagione mwakeliberty nei primi anni del XX secolo.cite-ref-storiasanti-33-13[33]
Tra i principali eventi del nuovo secolo, si ricorda soprattutto il tragico mwakcbombardamento del 26 aprile 1943, un mwakglunedì dell'Angelo, che nelle ore centrali della giornata causò numerose vittime innocenti, tra i quali anche bambini e ragazzi che si trovavano per le vie del centro o nei parchi cittadini per trascorrere la giornata di festa. Un altro triste episodio si verificò quasi un anno dopo nelle campagne poco fuori mwakkIstia d'Ombrone. Nella zona avevano trovato rifugio numerosi renitenti alla leva, pacifisti che non avevano risposto alla chiamata alle armi della mwakoRepubblica Sociale Italiana. All'alba del 22 marzo 1944 fu catturato il gruppo di undici persone, tutti giovani, che furono tutti quanti fucilati al termine di un processo sommario tenutosi all'interno della scuola di Maiano Lavacchio che precedentemente era stata appositamente sgomberata: il triste avvenimento è passato alla storia come l'mwakseccidio di Maiano Lavacchio.cite-ref-40[40]
Nel dopoguerra continuò la crescita esponenziale della città, con la costruzione di moderni quartieri e lo sviluppo urbanistico delle frazioni balneari. Tra gli avvenimenti significativi, si segnala la disastrosa mwalealluvione del 4 novembre 1966 che devastò la città. Grosseto nel ventunesimo secolo è una città con più di mwali80 000 abitanti, la cui crescita non pare arrestarsi; risulta essere un importante polo agricolo, nonché centro di vari servizi e una località balneare di rilevanza internazionale.
Simboli
Inizialmente, lo mwal4stemma della città di Grosseto era costituito unicamente dal mwal8grifone, mitico animale alato che rievoca la cultura e le origini dei cittadini grossetani, riconducibili al popolo etrusco che, fin dal VII secolo a.C., si era insediato ed aveva abitato l'antica mwamaRoselle, città che ha costituito le vestigia del capoluogo maremmano.
In epoca medievale il grifone fu collocato sopra uno scudo rosso che rappresentava la vicinanza al mwamipartito ghibellino. Non è conosciuta la data dell'aggiunta dello mwammstocco, anche se la tradizione popolare fa risalire questo fatto al 1328, anno in cui i grossetani resistettero all'mwamqassedio di mwamuLudovico il Bavaro.cite-ref-grosseto-on-line-29-1[29]
Onorificenze
Titolo di Città
Grande medaglia d'argento di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908)
«Alla Città di Grosseto»
—
Elenco delle ricompense conferite ai benemeriti in occasione del terremoto calabro-siculo 28 dicembre 1908 con RR. decreti 7 e 21 luglio, 9 agosto, 23 settembre 1910; 23 febbraio, 16 marzo, 27 maggio 1911, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 130 del 30 giugno 1911
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Tra i più noti edifici religiosi della città si ricordano:
• mwan8Cattedrale di San Lorenzo, o semplicemente duomo di Grosseto, è situata nella principale piazza della città ed è stata edificata tra il 1294 e il 1302 su progetto dell'architetto Sozzo di Rustichino, nel luogo dove precedentemente sorgeva l'alto-medievale mwaoapieve di Santa Maria. Lavori di completamento furono poi effettuati tra il 1330 e il 1340, ed infine la struttura fu rifatta nel XVI secolo ad opera di Anton Maria Lari. Ulteriori ristrutturazioni tra il 1840 e il 1865 hanno successivamente modificato l'aspetto rinascimentale dell'edificio, nel tentativo di riportarlo alle primitive forme medievali. Nel 2013 viene realizzata sul fianco destro della chiesa una pedana in marmo per l'accesso ai disabili. La facciata si presenta sulla scorta del gusto di matrice romanica per la bicromia bianco-rossa (marmo rosso di Caldana) e per le forme goticheggianti; su di essa sono poste le statue dei mwaoequattro evangelisti, risalenti al XIV secolo, un bel mwaoirosone centrale con la raffigurazione del mwaomRedentore, due chioschetti cinquecenteschi laterali, un ballatoio con colonnine originarie, un timpano con immagini religiose (1897) dell'artista Leopoldo Maccari. All'interno sono conservate alcune opere, tra cui: un'mwaoqacquasantiera del 1506; un mwaoufonte battesimale di Antonio Ghini; le due vetrate realizzate su disegno di mwaoyBenvenuto di Giovanni raffiguranti la prima mwaocIsaia e Michea, l'Annunciazione, i santi Pietro apostolo e Gerolamo, le sante Caterina d'Alessandria e Maria Maddalena, la seconda mwaogla Fede e la Speranza, i santi Michele arcangelo, Giovanni Battista, Bartolomeo apostolo, Ludovico, Lorenzo e Sebastiano; un mwaokCrocifisso ligneo policromo della seconda metà del XV secolo; due angeli reggi-candelabro di Domenico Arrighetti; infine, la venerata mwaooMadonna delle Grazie, nella cappella sinistra del transetto, parte centrale di una tavola di mwaosMatteo di Giovanni, databile al 1470. Molte delle opere d'arte originariamente situate nel duomo sono conservate nel mwaowmuseo d'arte sacra della diocesi di Grosseto.cite-ref-41[41]cite-ref-42[42]cite-ref-43[43]cite-ref-44[44]
• mwap4Chiesa di San Pietro, situata lungo mwap8Corso Carducci, è la più antica chiesa di Grosseto. Originariamente posizionata lungo il tragitto dell'antica mwaqavia Aurelia – che attraversava proprio il centro cittadino – è ricordata nella bolla di Clemente III del 1188. Di semplici e spoglie linee architettoniche, pare risalire originariamente all'VIII secolo, anche se ha subito sostanziosi ampliamenti tra il IX e il XII secolo e l'aspetto nel ventunesimo secolo è dovuto in parte ad alcuni restauri seicenteschi e settecenteschi, mentre il campanile è stato innalzato nel 1625. Sulla facciata, di fianco alle lesene che delimitano il portale, sono presenti quattro bassorilievi (due per ogni lato), databili tra il periodo bizantino e l'epoca alto-medievale: un bassorilievo raffigura elementi vegetali, su un altro è scolpita una figura umana, mentre gli altri due si caratterizzano per una serie di animali.cite-ref-45[45]cite-ref-46[46]
• mwaqoChiesa di San Francesco, situata nell'mwaqsomonima piazza del centro storico, è stata consacrata nel 1289 quando ne presero possesso i francescani, a seguito della riedificazione dell'edificio sul luogo di una più antica chiesa dedicata a san Fortunato e appartenente ai benedettini, i quali l'abbandonarono nel 1230. Lavori di ristrutturazioni successive hanno in parte modificato l'aspetto originario e agli inizi del XX secolo fu ricostruito il campanile, rialzato di un piano, danneggiato da un fulmine nel 1917. Sulla facciata è posto un piccolo rosone e sopra al portale una lunetta con l'affresco di Giuseppe Casucci raffigurante i mwaqwsanti Francesco d'Assisi e Lorenzo. All'interno, tra le varie opere, spicca soprattutto il mwaq0mwaq4Crocifisso ligneo duecentesco con dubbia attribuzione, oscillante tra mwaq8Duccio di Buoninsegna, il Maestro di Badia ad Isola e mwaraGuido di Graziano.cite-ref-47[47] Addossato al lato sinistro della chiesa si trova il convento con il chiostro, caratterizzato dalla presenza del cinquecentesco mwarupozzo della Bufala.cite-ref-48[48]cite-ref-49[49]
• mwar8Chiesa dei Santi Gherardo e Ludovico, detta dei Bigi, situata in mwasapiazza Baccarini a poca distanza dalle chiese di San Pietro e di San Francesco, è stata costruita nel 1585 insieme all'annesso convento delle clarisse. Sconsacrato agli inizi del XX secolo, è stato restaurato nel 2005 ed ha ospitato il mwasemuseolab della città di Grosseto e la sede del corso di archeologia del Polo Universitario Grossetano. Conserva la decorazione in stucco degli altari barocchi opera del luganese Domenico Notari.cite-ref-50[50]
• mwascChiesa della Misericordia, piccolo edificio di culto situato in mwasgpiazza Martiri d'Istia, è stata costruita tra il 1844 e il 1851, ed ha subito alcuni rifacimenti nel 1868. L'edificio sorge sul luogo dove era situata la più antica mwaskchiesa di San Leonardo, demolita nel 1844.cite-ref-51[51]
• mwas8Chiesa di San Giuseppe, chiesa parrocchiale dell'omonima zona del quartiere di mwataBarbanella, è stata costruita dal 1935 al 1940, su progetto di mwateErnesto Ganelli. La consacrazione ufficiale fu tenuta il 14 aprile 1940. Si presenta in un monumentale stile neoromanico.cite-ref-52[52]
• mwatcChiesa di San Giuseppe Benedetto Cottolengo, chiesa parrocchiale dei quartieri ad est del centro storico, è stata costruita tra il 1946 e il 1951 in stile neoromanico. La consacrazione ufficiale fu tenuta il 29 aprile 1951.cite-ref-53[53]
• mwat0Basilica del Sacro Cuore di Gesù, imponente chiesa situata lungo viale della Pace, fu fortemente voluta dal vescovo mwat4Paolo Galeazzi a ricordo delle vittime del mwat8bombardamento di Grosseto del 26 aprile 1943. Eretta in parrocchia il 2 febbraio 1949, iniziò la sua attività già dal 2 ottobre dello stesso anno nei locali della casa canonica prima e dell'asilo infantile poi. Il 12 giugno 1954 iniziarono i lavori della chiesa, su progetto di Ernesto Ganelli. La consacrazione fu effettuata il 26 aprile 1958. La facciata è preceduta da una gradinata ed è interamente rivestita in travertino: su di essa sono poste le quattro statue in bronzo degli evangelisti realizzate da mwauaTolomeo Faccendi. Sul fianco destro si eleva il campanile di 75 metri a forma ottagonale, mentre l'intero edificio è sovrastato dalla cupola poligonale di 55 metri, rivestita in rame, con una lanterna sovrastata da una statua dorata di Gesù a braccia aperte che simboleggia il mwaueSacro Cuore. L'interno si caratterizza per le opere in bronzo dello scultore Faccendi e per la cripta in ricordo delle vittime del bombardamento con la tomba in marmo del vescovo Galeazzi.cite-ref-54[54]
• mwaucAbbazia di San Rabano, situata nel mwaugParco naturale della Maremma ad una altezza di circa 320 metri sul livello del mare, in una sella tra poggio Uccellina (mwauk347 m) e poggio Lecci (mwauo417 m), è citata per la prima volta in un documento del 1101 come mwausSanta Maria Alborensis. Monastero benedettino, fu ceduto all'ordine dei mwauwcavalieri di Gerusalemme nel 1307, per poi venire definitivamente abbandonato nel XVI secolo in seguito alla costruzione della mwau0chiesa di Sant'Antonio Abate ad mwau4Alberese. Si presenta sotto forma di imponenti ruderi, che conservano ancora la monumentale torre campanaria.cite-ref-55[55]
• mwavqCappella di Santa Maria, situata presso la mwavufattoria della Grancia, conserva all'interno alcune opere cinquecentesche: in passato vi era situata anche una quattrocentesca mwavyAssunzione di Maria di mwavcBenvenuto di Giovanni, conservata al mwavgMetropolitan Museum di New York.
• mwavoAbbazia di San Pancrazio al Fango, situata al limite est del territorio comunale, al confine con quello di mwavsCastiglione della Pescaia, poco distante dai mwavwPonti di Badia, su di un'altura nota come Isola Clodia. In epoca romana qui sorgeva una villa, citata anche da mwav0Cicerone nel mwav4mwav8Pro Milone, mentre l'edificazione della chiesa è da far risalire al periodo alto-medievale, come possedimento dell'mwawaabbazia di Sant'Antimo, che poi lo cedette all'mwaweabbazia di Sestinga nella seconda metà del XII secolo; nel ventunesimo secolo si presenta sotto forma di ruderi.
Cimiteri
• mwawkCimitero della Misericordia, campo santo monumentale, è completamente inglobato dalla città e risale all'Ottocento.
• Cimitero di Sterpeto, cimitero principale di Grosseto, si trova nella periferia della città.
Architetture civili
Palazzi
Tra i principali palazzi della città si ricordano:
• mwax0Palazzo Aldobrandeschi, noto anche come Palazzo della Provincia, si trova in piazza Dante ed è stato costruito a partire dal 5 aprile 1900, dopo la demolizione del precedente Palazzo Pretorio, avvenuta nell'autunno dell'anno precedente. Il progetto è stato realizzato dall'architetto mwax4Lorenzo Porciatti, con alcune modifiche effettuate a lavori in corso da mwax8Guglielmo Calderini. L'edificio, in stile mwayaneogotico che richiama gli elementi stilistici del medioevo senese, è stato inaugurato il 31 maggio 1903 e da allora ospita la sede della mwayeProvincia di Grosseto.
• mwaymPalazzo Comunale, situato in piazza Duomo, ospita la giunta, il consiglio e gli uffici amministrativi del Comune di Grosseto. L'edificio è stato realizzato a partire dal 1867 su progetto di Giovanni Clive, in uno stile eclettico prevalentemente neo-rinascimentale. Precedentemente la sede del Comune era ospitata presso il Palazzo Pretorio – poi trasformato nell'attuale Palazzo della Provincia – e qui sorgeva invece l'antica mwayqchiesa di San Giovanni decollato, già sconsacrata ed adibita a magazzino prima della sua demolizione.
• mwayyCassero del Sale, situato in mwaycpiazza del Sale nei pressi di mwaygPorta Vecchia, è stato costruito nel XIII secolo come punto di raccolta e di distribuzione del sale che veniva estratto lungo la costa. La grande quantità di sale immagazzinata a Grosseto era famosa tanto che venne citata dal poeta mwaykCecco Angiolieri in una delle sue rime.cite-ref-56[56] L'aspetto attuale è dovuto a numerosi interventi iniziati nel XVI secolo quando vi furono addossate le mura medicee e continuati in età moderna con l'aggiunta di una scala esterna di accesso al primo piano. Nella piazza sono visibili i resti del "nuovo cassero del sale" realizzato dai senesi nel XIV secolo per affiancare quello più antico. Durante il dominio mediceo l'edificio fu distrutto, ma una delle quattro pareti fu però risparmiata per essere inglobata nella nuova cortina muraria.
• mway8Teatro degli Industri, situato lungo mwazavia Mazzini, è lo storico teatro di Grosseto. Risalente al 1819, è stato completamente ricostruito fra il 1888 e il 1892 su progetto dell'architetto Augusto Corbi e sotto la direzione dell'ingegnere Ferdinando Ponticelli. Ulteriori restauri furono effettuati nel 1967, dopo l'mwazealluvione, ad opera dell'architetto Giuliano Bernardini, e fra il 1989 e il 1990, nell'ambito del progetto integrato Regione Toscana-FIO per il restauro dei teatri, sotto la direzione dell'ingegnere Giancarlo Fedeli.cite-ref-57[57]
• mwazcPalazzo del Vecchio Tribunale, risale alla metà del XIX secolo ed è stato costruito su un preesistente edificio medievale. Adibito a sede del tribunale di Grosseto fino al 1964, ospita dal 1975 il mwazgmuseo archeologico e d'arte della Maremma ed il mwazkmuseo d'arte sacra della diocesi di Grosseto.cite-ref-58[58] L'attuale Palazzo di Giustizia è invece situato fuori dal centro storico, in piazza Fabbrini, ed è stato realizzato tra il 1960 e il 1964 su progetto di mwaz4Giuseppe Giorgio Gori e mwaz8Rosario Vernuccio.cite-ref-59[59]
• mwa0uPalazzo Vescovile, situato in mwa0yCorso Carducci. Ospita gli uffici e la curia della mwa0cdiocesi di Grosseto. L'edificio si presenta in mwa0gstile neoclassico e deve il suo aspetto attuale ad una serie di interventi di ristrutturazione, voluti dall'allora vescovo mwa0kGiovanni Battista Bagalà Blasini, completati nel 1927. Altri interventi sono stati realizzati durante gli anni sessanta dello stesso secolo.cite-ref-60[60]
• mwa08Palazzo del Genio Civile, situato lungo Corso Carducci, ospita gli uffici del genio civile, ed è stato inaugurato nel gennaio del 1911. Nel 1929 viene realizzato un primo ampliamento, su progetto dell'ingegner Corrado Costa, che comporta la realizzazione del fronte posteriore, differenziato stilisticamente rispetto alla facciata. L'edificio si presenta decorato in stile liberty.
• mwa1ePalazzo Monte dei Paschi, situato nell'omonima piazzetta, è stato realizzato nel 1912 su progetto ell'architetto mwa1iVittorio Mariani.
• mwa1qPalazzo Tognetti, situato lungo Corso Carducci, all'angolo con via Cairoli, è stato realizzato per conto dei fratelli Tognetti, proprietari di un'agenzia giornalistica, su progetto dell'ingegnere Giuseppe Luciani nel 1910. Si tratta di uno dei massimi esempi di mwa1uliberty a Grosseto.
• mwa1cPalazzo delle Poste e Telegrafi, situato su mwa1gpiazza della Vasca, è stato realizzato tra il 1929 e il 1932 su progetto dell'architetto mwa1kAngiolo Mazzoni e si presenta nel tipico mwa1ostile razionalista del periodo fascista. Precedentemente la sede delle Poste era situata all'interno delle mura, presso l'mwa1sedificio di piazza Socci sede dell'mwa1wArchivio di Stato.
Ville e fattorie
• mwa2qCentro Allevamento Quadrupedi, situato pochi chilometri a ovest della città lungo la strada per mwa2uCastiglione della Pescaia, era originariamente una tenuta di caccia granducale, passata all'mwa2yEsercito Italiano dopo l'mwa2cUnità d'Italia. Oltre all'allevamento dei cavalli, vi è il Centro Militare Veterinario. Il complesso include numerose architetture prevalentemente in stile neomwa2gmedievale, oltre alla cappella gentilizia.
• mwa2oFattoria di Barbanella, nota come Villa Ricasoli, situata in via Giacosa, è un'architettura di origine tardo-cinquecentesca, proprietà dei fratelli Antonio e Ubaldo Andreini nel XVIII secolo e in seguito proprietà del barone mwa2sBettino Ricasoli a partire dal 1855, che gli conferì l'aspetto che porta ancora nel ventunesimo secolo. Primo edificio del quartiere mwa2wBarbanella, sviluppatosi intorno ad esso solo a partire dagli anni venti del XX secolo, è suddiviso in più unità abitative.
• Fattoria di Gorarella, nota come Fattoria Ricasoli, si trova oltre il ponte delle Quattro Strade e costituisce il primo edificio del moderno quartiere di mwa24Gorarella, nato solamente dopo il disegno urbanistico di mwa28Luigi Piccinato del 1966. Fu proprietà di mwa3aVincenzo Ricasoli a partire dal 1854. Dopo anni di abbandono e degrado, la fattoria fu recuperata da una serie di interventi effettuati tra il 1999 e il 2007, con la costruzione, nell'area intorno all'edificio, di una decina di villette mono o bifamiliari; nel ventunesimo secolo la fattoria è suddivisa in più unità abitative.
• mwa3iFattoria di San Giovanni, situata in via Orbetello, nell'omonima località ai margini del quartiere di Gorarella, nacque come chiesa nel XII secolo appartenente all'ordine dei gerosolimitani e passò tra la fine del XIII e i primi del XIV secolo ai guglielmiti che vi annetterono un ospedale. Importante chiesa periferica della Grosseto medievale, cadde in declino nel corso dei secoli per l'aumentare del rischio malaria, data la posizione troppo vicina alle paludi costiere. Nel corso delle bonifiche settecentesche, il complesso fu trasformato in fattoria ed è divenuto di proprietà privata; nel ventunesimo secolo si presenta come una villa immersa nel verde, intorno alla quale è stato realizzato un comprensorio di villette noto comunemente con il nome di Oliveto.
• mwa3qFattoria di Grancia, situata nell'omonima località oltre il fiume mwa3uOmbrone a sud-est del capoluogo, sorse in epoca medievale come monastero benedettino dedicato a Santa Maria de' Monti, alle dipendenze della non lontana mwa3yabbazia di San Rabano. Tra il XIV e il XV secolo iniziò la trasformazione dell'originario complesso monastico in fattoria fortificata ("grangia") che, in epoca rinascimentale, passò alle dipendenze dello mwa3cspedale di Santa Maria della Scala di Siena. Nel tardo Cinquecento i Medici cedettero il complesso allo mwa3gspedale della Misericordia di Grosseto, mentre la gestione fu affidata ai francescani. Dopo l'abbandono nella metà del XVIII secolo, nel corso del secolo successivo i baroni Ricasoli di Firenze acquistarono la struttura e la trasformarono nell'attuale fattoria.
• mwa3oFattoria di Principina, situata nelle campagne a sud-ovest della città presso la frazione di mwa3sPrincipina Terra, ebbe il periodo di massimo splendore tra la fine del XVIII e i primi del XIX secolo, quando era proprietà della famiglia Ponticelli.
• mwa30Fattoria Acquisti, situata all'estremità settentrionale del comune di Grosseto, si trova pochi chilometri a ovest del moderno abitato di mwa34Braccagni. La tenuta è così denominata perché molti dei suoi terreni divennero coltivabili a seguito delle grandi opere di bonifica idraulica iniziate nel XVIII secolo.
• mwa4aVilla granducale di Alberese, situata su un'altura che domina il borgo di mwa4eAlberese, nel Parco naturale della Maremma, è stata edificata nel corso del XV secolo come sede dell'Ordine dei cavalieri di Malta. Divenuta successivamente dimora granducale, subì sostanziali lavori di ristrutturazione nel corso del XVIII secolo, che trasformarono l'antico edificio in villa-fattoria, ad opera dei mwa4iLorena; è sede dell'azienda agricola di Alberese, centro di rappresentanza della Regione Toscana, istituita nel 1999.
• mwa4qVillino Panichi, situato su piazza della Vasca, è stato costruito su progetto dell'architetto mwa4uLorenzo Porciatti nel 1900. Si presenta come un villino in stile liberty.
• mwa4cVillino Pastorelli, situato in via IV Novembre, è stato costruito tra il 1908 e il 1913 su progetto di Lorenzo Porciatti per l'agricoltore e proprietario terriero Giuseppe Millanta. Successivamente passò di proprietà all'avvocato Pastorelli, che qui aprì il suo studio legale, il quale conferì all'edificio la denominazione che porta ancora nel ventunesimo secolo. Tra il 1942 e il 1943 fu poi proprietà della famiglia Marangoni che lo adattò ad albergo-ristorante. Nel secondo dopoguerra fu acquistato dalla Banca Nazionale dell'Agricoltura e successivamente dal Monte dei Paschi di Siena. Si presenta in uno stile mwa4gneogotico con torri merlate medievaleggianti.
Pozzi
• mwa5aPozzo dello Spedale, realizzato poco dopo la metà del Quattrocento, si trova in mwa5ePiazza San Francesco di fronte alla parte posteriore del fianco laterale destro della mwa5iChiesa di San Francesco. Riforniva le abitazioni della parte settentrionale del centro storico.
• mwa5qPozzo della Bufala, collocato al centro del cortile del mwa5uChiostro di San Francesco, fu fatto realizzare dai mwa5yMedici in sostituzione di un preesistente mwa5cpozzo per il rifornimento idrico ai religiosi che dimoravano nel complesso mwa5gconventuale.
• mwa5oPozzo della Fortezza, situato nella mwa5sPiazza d'Armi all'interno del mwa5wBastione Fortezza che delimita il complesso fortificato della mwa50Cittadella, fu costruito in epoca cinquecentesca per l'approvvigionamento idrico delle sentinelle che vi stazionavano.
Architetture militari
Cinte murarie
• mwa6sMura di Grosseto: il perimetro murario della città di Grosseto è uno dei rari esempi in Italia di cinte murarie pervenute pressoché integre fino ai giorni nostri. La primitiva cinta a difesa della città fu realizzata nel XII secolo, ma furono demolite ben presto dai senesi quando presero possesso della città nel XIV secolo. Le mura senesi comprendevano quattro porte lungo il perimetro: mwa6wPorta di San Michele, mwa60Porta di Santa Lucia, Porta di San Pietro e Porta Cittadina. Della cinta medievale sopravvivono solamente la mwa64Porta Vecchia e il mwa68cassero, con la porta di Santa Lucia in seguito inglobata all'interno della Fortezza. A partire dalla metà del XVI secolo, i mwa7aMedici commissionarono a mwa7eBaldassarre Lanci la progettazione delle nuove mura, con la caratteristica forma esagonale che presentano ancora nel ventunesimo secolo. Con l'avvento dei mwa7iLorena, nel XIX secolo fu decisa la trasformazione della cinta muraria in passeggiata e i camminamenti furono mutati in parco alberato. I sei bastioni delle mura sono, in senso orario partendo da nord: il mwa7mbastione Rimembranza (già baluardo di San Francesco); il mwa7qbastione Fortezza (comprendente i mwa7ubaluardi di Santa Lucia e mwa7ydella Vittoria); il mwa7cbastione Maiano (già baluardo delle Palle); il mwa7gbastione Cavallerizza (già baluardo dell'Oriolo); il mwa7kbastione Molino a Vento (già baluardo di San Michele); il mwa7obastione Garibaldi (già baluardo delle Monache). A nord si apriva mwa7sPorta Nuova, demolita nel XIX secolo e sostituita da una cancellata in ferro, la cosiddetta "Barriera", poi smantellata negli anni venti del XX secolo e consiste nell'unico tratto delle mura non più presente; ad est si apriva la porta di Santa Lucia, scomparsa, mentre sono presenti due accessi, l'arco del Vallo degli Arcieri e il ponte Amiata, viadotto sospeso di recente realizzazione; a sud si apre la Porta Vecchia, già Porta Reale; ad ovest si aprono la mwa7wPorta Corsica, realizzata negli anni trenta del XX secolo in sostituzione della scomparsa porta di San Michele, ed il piccolo arco del passo Jago Fuligni.
• mwa74Mura di Batignano: durante il XII secolo fu realizzata una prima fortificazione per difendere l'area signorile situata nella parte sommitale dell'abitato. A testimonianza di questo primitivo nucleo castrense rimane il cosiddetto cassero. Tra il XIII e il XIV secolo furono costruite le nuove mura che delimitarono un'area più ampia dopo lo sviluppo del borgo nel corso degli anni. Lungo il perimetro si aprono la mwa78Porta Grossetana, verso ovest, e la mwa8aPorta Senese, rivolta a est.
• mwa8iMura di Montepescali: la prima fortificazione del borgo fu costruita tra il X e l'XI secolo, per poi essere ampliata nei secoli successivi a partire dal XIII secolo. I documenti testimoniano la sua esistenza a partire dal 1147. Sono riconoscibili le due porte di accesso (Porta Vecchia e Porta Nuova), due torrioni denominati mwa8mtorre del Belvedere e mwa8qtorre del Guascone, e il caratteristico mwa8ubaluardo a tre punte, parzialmente modificato nei primi del XX secolo per permettere l'allargamento della sede stradale.
• mwa8cMura di Istia d'Ombrone: una prima fortificazione fu costruita tra il IX e il X secolo a protezione del borgo, dove sorgeva l'area signorile che comprendeva anche una residenza dei vescovi di Roselle. Successivamente altre ristrutturazioni si verificarono tra il XII e il XV secolo. Lungo le mura si aprono due porte: la mwa8gPorta Grossetana, in posizione sud-occidentale, e la cosiddetta mwa8kPortaccia, rivolta verso nord-est.
Fortificazioni e torri
• mwa9cCassero Senese, chiamato comunemente Fortezza, risale al XIV secolo e si tratta dell'unico elemento architettonico – assieme a Porta Vecchia – della cinta muraria di epoca medievale che è stato risparmiato durante i lavori di ricostruzione delle mura avvenuti a partire dalla seconda metà del XVI secolo. L'edificio, che svetta sul mwa9gbastione Fortezza sul quale è situato, è stato adibito a sede del distretto militare tra il XIX e il XX secolo, per poi finire abbandonato e rimanere per anni in stato di degrado. A partire dal 1978 sono iniziati una serie di recuperi dell'intera area muraria che hanno riportato il cassero all'antico aspetto; è utilizzato principalmente per l'esposizione di mostre di carattere artistico e fotografico.
• mwa9oForte di San Rocco, situato nella frazione di mwa9sMarina di Grosseto, si tratta di un complesso fortificato realizzato nel 1793 dal granduca Ferdinando III con funzioni di avvistamento; è adibito ad uso residenziale.cite-ref-61[61]
• mwa-eForte delle Marze, situato nel tratto costiero che da Marina di Grosseto arriva a mwa-iCastiglione della Pescaia, si tratta di una struttura fortificata realizzata nel XVIII secolo sul luogo di una precedente torre di avvistamento, e svolse funzioni di avvistamento, difesa e raccolta del sale. Trasformato successivamente in villa, è di proprietà privata.
• mwa-qTino di Moscona, situato sul mwa-uPoggio di Moscona, altura che si eleva a nord-est della città di fronte all'mwa-yarea archeologica di Roselle, è una struttura muraria circolare inserita a un'estremità di una cinta muraria più estesa costruita con pietre a secco, risalente al periodo medievale. L'area risulta abitata nel mwa-cperiodo villanoviano, poi fu sede di un centro fortificato di età ellenistica per essere rioccupato nel XII-XIII secolo per breve periodo come sede del castello di Montecurliano.
Nel mwa-kParco naturale della Maremma si trovano:cite-ref-62[62]
• mwa-aTorre della Trappola, costruita in epoca medievale a sud di mwa-ePrincipina a Mare presso l'argine destro dell'mwa-iOmbrone, era parte integrante di un complesso dove vi erano anche le saline ed una chiesa. Svolgeva funzioni di difesa, offesa e di guardia, potendo comunicare sia a nord che a sud con le altre strutture del sistema difensivo costiero.
• mwa-qTorre di Castel Marino, costruita nel corso del XIII secolo su un poggio nel cuore del Parco naturale della Maremma presso Marina di Alberese, svolgeva funzioni di difesa e di avvistamento; con la costruzione della vicina torre di Collelungo, fu gradualmente dismessa.
• mwa-yTorre di Collelungo, situata su un modesto promontorio del Parco naturale della Maremma proprio dinanzi all'omonima spiaggia, è una delle torri meglio conservate del litorale grossetano. Fu costruita nel XVI secolo nel luogo dove probabilmente vi era una preesistente fortificazione.
• mwa-gTorre dell'Uccellina, edificata durante il XIV secolo lungo il crinale dei mwa-kmonti dell'Uccellina, con funzioni di avvistamento e di difesa della vicina abbazia di San Rabano, del cui complesso è parte integrante.
Nel mwa-sParco nazionale dell'Arcipelago Toscano si trova il mwa-wfaro delle Formiche di Grosseto, situato sulla Formica Grande, il maggiore isolotto delle Formiche, venne edificato nel 1901 e ristrutturato nel 1919 dalla mwa-0Regia Marina per l'illuminazione notturna dei suddetti isolotti.
Altro
Sculture
• mwbacMonumento a Canapone, complesso scultoreo posto al centro della piazza principale di Grosseto, è stato realizzato nel 1846 dall'artista mwbagLuigi Magi. La scultura rappresenta il granduca in atto di sorreggere con la mano sinistra una donna che stringe tra le braccia un bambino morente (mwbakallegoria della Maremma colpita dalla malaria), e con la destra un bambino vivace e sorridente (la speranza del futuro), mentre con il piede schiaccia la testa di un serpente (la malaria), che è divorato da un grifone (la città di Grosseto) posto alle sue spalle.
• Monumento a mwbasGiuseppe Garibaldi, situato sul bastione che porta il suo nome, è stato realizzato dallo scultore mwbawTito Sarrocchi ed inaugurato il 2 giugno 1884. Originariamente collocato sul bastione Rimembranza, è stato trasferito nell'attuale sede nel 1923.
• mwba4Monumento ad Andrea da Grosseto, situato in piazza Baccarini, di fronte al museo archeologico e d'arte della Maremma, è stato realizzato nel 1973 dall'artista mwba8Arnaldo Mazzanti in onore dello mwbbascrittore grossetano che volgarizzò nel 1268 i trattati morali di mwbbeAlbertano da Brescia, fornendo uno dei primi esempi di prosa volgare italiana.
• mwbbmMonumento ad Ettore Socci, eretto il 24 novembre 1907 con intervento finanziario (200 lire) dello stesso comune di Grosseto, fu realizzato dallo scultore mwbbqEmilio Gallori in onore a mwbbuEttore Socci, repubblicano, cittadino onorario e deputato del Collegio di Grosseto.
• mwbbcMonumento ai caduti per la patria, situato sul mwbbgbastione Rimembranza, consiste nella modificazione del monumento ai caduti delle battaglie risorgimentali inizialmente posto in piazza della Vasca e realizzato nel 1896 su progetto di Ippolito e Giuseppe Luciani. La modifica è stata effettuata nel 1921 per onorare anche i caduti della prima guerra mondiale ed è stato posto nella sua attuale sede nel 1929, con l'inaugurazione del Parco della Rimembranza.
• Cippo idraulico di via Ximenes, situato nel parco Pollini di via Ximenes, nei pressi di mwbboPorta Corsica, si presenta a tre lati, e su ogni lato si trovano, oltre i volti dei personaggi illustri della bonifica realizzati da Tito Sarrocchi, le piccole vasche sormontate da uno stemma del grifone dove si trovavano i rubinetti da cui usciva l'acqua. Orientato verso ovest vi si trova il volto scolpito di mwbbsLeonardo Ximenes, verso nord il volto scolpito dell'abate mwbbwPio Fantoni, verso sud il volto scolpito di mwbb0Sallustio Bandini.
• mwbb8Colonna dei bandi, collocata all'angolo tra la facciata principale e il fianco laterale destro della cattedrale, risale al mwbcaII secolo d.C. ed è stata rinvenuta nel 1863 presso casa Passerini (Roselle); la colonna ne sostituisce una precedente la cui presenza nella piazza è documentata sin dal XVII secolo.
• Monumento al buttero, scultura in bronzo di mwbciTolomeo Faccendi che rappresenta il mwbcmbuttero a cavallo, è situata in piazza Marconi di fronte alla mwbcqstazione ferroviaria.
• Monumento al badilante, scultura in bronzo dell'artista Antonio Lazari, è dedicato al ricordo della figura del badilante delle bonifiche agrarie, ed è situato nei pressi del Ponte Massa nel punto dove scorreva il canale diversivo dell'mwbcyOmbrone.
Piazze principali
• mwbdiPiazza Dante, principale piazza cittadina, nota anche come Piazza delle Catene, è stata realizzata in forma trapezoidale tra il XIII e il XIV secolo. Da sempre il cuore della vita civile e religiosa della città, al centro vi è collocato il mwbdmmonumento a Canapone; vi si affacciano il mwbdqduomo, il mwbduPalazzo Comunale, mwbdyPalazzo Aldobrandeschi (sede della mwbdcprovincia). Il lato meridionale e quello occidentale sono caratterizzati da una serie di edifici che si articolano sopra un comune mwbdgloggiato-mwbdkporticato, che si sviluppa ad L senza soluzioni di continuità. All'angolo destro della facciata del duomo spicca la presenza della mwbdocolonna dei bandi.
• mwbdwPiazza Socci, piccola piazza che si apre lungo Corso Carducci, nelle vicinanze della mwbd0chiesa di San Pietro, caratterizzata dalla presenza del mwbd4monumento in bronzo ad Ettore Socci, realizzato il 24 novembre 1907.
• mwbeaPiazza Baccarini, caratterizzata dalla presenza del mwbeemonumento ad Andrea da Grosseto, vi si affacciano il mwbeipalazzo del Vecchio Tribunale (mwbemmuseo archeologico e d'arte della Maremma) sul lato meridionale e la facciata della mwbeqchiesa dei Bigi su quello orientale, all'estremità di via Vinzaglio. Nella parte nord-orientale, la piazza si inoltra senza soluzione di continuità in piazza San Francesco.
• mwbeyPiazza San Francesco, continuazione nord-orientale di piazza Baccarini, vi si affacciano la mwbecchiesa di San Francesco e il mwbegcomplesso del vecchio spedale che ospita alcuni uffici comunali e il Polo Universitario Grossetano. Di fronte al fianco destro della chiesa vi è collocato un caratteristico mwbekpozzo.
• mwbesPiazza della Palma, di forma rettangolare e così denominata per la presenza di una mwbewpalma secolare, si estende in direzione nord-sud. Nella parte nord-occidentale della piazza, si affacciano l'area absidale e il campanile della mwbe0chiesa della Misericordia.
• mwbe8Piazza dei Martiri d'Istia, piccola piazza del centro storico, chiusa sul lato orientale dalla facciata della mwbfachiesa della Misericordia.
• mwbfiPiazza del Sale, antica piazza del mercato cittadino prima del suo spostamento fuori delle mura, nota infatti anche come Piazza del Mercato, si estende a forma poligonale tra il tratto sud-occidentale delle mura, Porta Vecchia e il cassero del sale, edificio medievale che le conferisce la denominazione.
• mwbfqPiazza del Popolo, situata all'estremità settentrionale del centro storico, fu realizzata negli anni 1920 in prossimità di mwbfuPorta Nuova e della cortina muraria che fu parzialmente "tagliata" per avere a disposizione una superficie più ampia. Sul lato meridionale si affaccia l'ex mwbfycasa del fascio.
• mwbfgPiazza della Vasca, dedicata ai mwbfkfratelli Rosselli, viene così denominata per la presenza, al centro, della fontana a forma circolare. Situata fuori delle mura poco oltre Porta Nuova, vi si affacciano alcune delle più imponenti e discusse architetture contemporanee che caratterizzano la città.
• Piazza Caduti di Nassirya, ampia piazza situata a est delle mura cittadine, in prossimità del mwbfsCassero Senese. Inaugurata nel 2004 dal sindaco Alessandro Antichi, è caratterizzata da una pavimentazione in pietra.
Strade principali
• mwbgmCorso Carducci, principale via dello shopping cittadino, collega Piazza Dante a Porta Nuova lungo un tratto dell'antico tracciato della mwbgqvia Aurelia che attraversava il centro storico. Vi si affacciano la mwbguchiesa di San Pietro e numerosi palazzi in stile mwbgyliberty e neomwbgcrinascimentale: Palazzo Bossi, Palazzo Battigalli, mwbggPalazzo Ariosti, Palazzo Sellari, l'ex palazzo della prefettura, mwbgkPalazzo Marcucci, Palazzo Nebbiai, Palazzo del Giappone, mwbgoPalazzo Pallini, mwbgsPalazzo Cappelli, mwbgwPalazzo Tognetti e il mwbg0Palazzo del Genio Civile.
• mwbg8Chiasso delle Monache, suggestivo vicolo a doppio mwbhaarco, che collega strada Vinzaglio alla parte sud-occidentale di piazza San Francesco, attraversando sul piano stradale il Convento delle Clarisse.
• mwbhiStrada Vinzaglio, caratteristica via cittadina che ha inizio dal lato meridionale di piazza Baccarini. Vi si affacciano il convento delle Clarisse, attiguo alla Chiesa dei Bigi, parte del palazzo dell'ex tribunale ed i villini Magrassi e Brogi.
• mwbhqStrada Ginori, caratteristica via del centro storico, che si snoda ad andamento semicircolare, parallelamente al lato nord-orientale delle mwbhumura di Grosseto. La strada collega il lato meridionale di piazza San Francesco col lato settentrionale di piazza della Palma; vi si affacciano diversi edifici di origini medievale, tra cui il caratteristico Palazzo Stefanopoli-Porciatti.
• mwbhcStrada Ricasoli, breve via che collega Porta Vecchia a piazza Dante, costituiva il primissimo tratto della via Aurelia che attraversava il centro storico da sud a nord. Tra gli edifici che vi si affacciano il più interessante è sicuramente mwbhgPalazzo Carmignani, che ospita la calzoleria all'imbocco di piazza del Sale: al suo interno, sono conservati gli originari arredi in stile mwbhkliberty. È ipotizzabile che nei secoli scorsi fosse la via del Ghetto.cite-ref-63[63]
• mwbh8Strada del Giuoco del Cacio, costituisce l'intero anello viario, così denominato fino al XIX secolo, che costeggia internamente l'intera cerchia muraria di Grosseto. Lungo la parte semicircolare occidentale, denominata nel ventunesimo secolo via Mazzini, vi si affacciano il mwbiaTeatro degli Industri, Palazzo Mensini (storica sede della mwbieBiblioteca Chelliana), il monumentale Cinema Marraccini e la villa Mazzoncini, mentre la parte semicircolare orientale, chiamata via Saffi, costeggia le mura tra il mwbiibastione Rimembranza e mwbimPorta Vecchia, dove è situato, tra gli altri, il caratteristico palazzo che ospita il carcere cittadino. Il gioco a cui allude il nome della strada si basa su una forma di mwbiqformaggio (cacio) da far rotolare per la via senza farla cadere; questo popolare gioco è detto anche mwbiuruzzola.
Siti archeologici
• mwbi0Roselle (sito archeologico): tra gli anni cinquanta e sessanta del XX secolo, grazie al contributo dell'archeologo Aldo Mazzolai, la città etrusco-romana di Roselle è stata scavata e trasformata in un parco archeologico. Il sito racchiude i resti dell'antica città, dalla sua fondazione in epoca etrusca, al suo splendore di città romana, fino alla sua travagliata storia altomedievale, culminata col definitivo abbandono dell'insediamento a vantaggio della città di Grosseto, dove venne anche trasferita la sede vescovile. Si conservano buona parte delle antiche mwbi4mura ciclopiche di età arcaica (VI secolo a.C.); il foro romano, piazza principale della città sui si affacciano i resti della basilica, sede del tribunale e luogo di discussione di affari; l'augusteo (I secolo d.C.), edificio destinato al culto imperiale; un tempietto (I secolo d.C.); la domus dei mosaici ricca abitazione privata di cui si conservano ampi mosaici pavimentali; la basilica dei Bassi sede delle statue e dei ritratti dell'omonima famiglia romana. Alle pendici della collina nord si osservano i resti delle terme di età adrianea (II secolo d.C.) poi divenute sede della più antica cattedrale cristiana di Roselle (VI secolo d.C.). Sulla collina nord sorge la casa etrusca dell'impluvio e l'mwbi8anfiteatro di forma ellittica (I secolo d.C.)
• mwbjeLo Scoglietto: località situata all'interno del mwbjiParco naturale della Maremma, nell'area tra mwbjmAlberese e la mwbjqfoce dell'Ombrone, in cui sono stati rinvenuti insediamenti frequentati in un lungo periodo tra il I secolo a.C. ed il VI secolo d.C. È stata documentata sul luogo la presenza di un tempio romano dedicato a mwbjuDiana Umbronensis, di cui rimangono alcune strutture murarie.
Aree naturali
• mwbj4Parco naturale della Maremma, area protetta regionale istituita nel 1975, è uno dei parchi più importanti della Toscana e prende parte del territorio comunale di Grosseto a sud delle frazioni di mwbj8Rispescia ed Alberese. Nel 1992 è stato insignito del Diploma europeo delle aree protette. Include alcuni mwbkasiti di interesse comunitario tra i quali il mwbkepadule della Trappola, mwbkiBocca d'Ombrone e la mwbkmpineta Granducale.
• mwbkuRiserva naturale Diaccia Botrona, area naturale protetta di interesse provinciale, è stata istituita nel 1991 ed è caratterizzata da un ambiente tipico palustre. L'area umida costituisce l'ultimo esempio rimasto dell'antica palude che si è sviluppata dall'antico lago Prile, dopo le bonifiche effettuate nei primi del XX secolo.
• mwbkcParco nazionale dell'Arcipelago Toscano, area protetta nazionale, che include anche le mwbkgFormiche di Grosseto, gruppo di isole minori situate nel mwbkkMar Tirreno a ovest dei monti dell'Uccellina, che rientrano nel territorio comunale di Grosseto.
• mwbksSantuario per i mammiferi marini, area marina protetta mwbkweuropea che interessa le acque del mwbk0Mar Ligure e del mwbk4Tirreno Settentrionale: queste ultime bagnano anche il litorale grossetano e le isole Formiche, che rientrano nei limiti della riserva marina.
• mwblaPineta del Tombolo, bosco di mwblemacchia mediterranea di interesse comunitario che si estende lungo il litorale grossetano a nord della foce del fiume mwbliOmbrone, caratterizzato dalla presenza di diverse migliaia di esemplari di mwblmpino marittimo e di mwblqpino domestico, che si estendono per circa mwblu15 km fino a mwblyCastiglione della Pescaia, interessando le frazioni comunali costiere di mwblcPrincipina a Mare e mwblgMarina di Grosseto. Nell'estate del 2012, tra il 18 e il 19 agosto, un incendio doloso ha distrutto una vasta area nei pressi di Marina ed è in atto un progetto di rimboschimento. Stesso evento si è ripetuto nell'estate 2017.
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiticite-ref-64[64]
La storica instabilità demografica di Grosseto è dovuta a numerosi fattori storici e sociali, tra cui l'mwbmeestatatura, che ha comportato per secoli il trasferimento dell'amministrazione in centri abitati posti in una posizione più elevata, in particolare mwbmiScansano, a causa della mwbmmmalaria, ampiamente diffusa nelle aree paludose della Piana Grossetana. Prima della grande mwbmqpeste del 1348 resiedeva in città una popolazione stimabile tra mwbmu7 000 e mwbmy8 000 persone. Il minimo storico di mwbmc600 unità è stato raggiunto durante la dominazione mwbmgmedicea, in seguito alla fortificazione della città. L'attuale sviluppo demografico di Grosseto ha inizio solamente nel XIX secolo, in seguito agli intensi lavori di bonifica iniziati dai mwbmkLorena e conclusi durante il mwbmogoverno fascista.cite-ref-65[65]cite-ref-66[66]cite-ref-67[67]cite-ref-68[68]
Dopo essere stata per anni il capoluogo di provincia meno antropizzato della mwbnwRegione, si rilieva dal mwbn0dopoguerra un'espansione mwbn4demografica costante, senza cioè conoscere pause o arretramenti. Analizzando il grafico sulla crescita della popolazione nel corso degli anni, appare evidente che Grosseto, al momento dell'mwbn8Unità d'Italia, con i circa mwboa4 700 abitanti risentiva ancora dell'effetto negativo causato dalla presenza della mwboemalaria. All'inizio del Novecento, la popolazione era già raddoppiata, superando le mwboi9 600 unità. Da allora, la crescita è proseguita in modo esponenziale fino al 1981, grazie all'arrivo di numerosi immigrati, prima dall'mwbomItalia nord-orientale grazie alla mwboqriforma agraria e nei decenni successivi anche da altre regioni, soprattutto dell'mwbouItalia meridionale. Dal 1981 in poi la crescita demografica è proseguita, seppure in modo meno netto rispetto agli anni precedenti.cite-ref-69[69]
Nell'agglomerato urbano della città di Grosseto (composto dai limitrofi comuni di mwbosScansano, mwbowRoccastrada e mwbo0Campagnatico), secondo i calcoli effettuati applicando il criterio internazionale dell'mwbo4Area urbana funzionale dall'mwbo8OECD presso le città italiane con un numero di abitanti maggiore a mwbpa50,000, il numero dei residenti è superiore ai mwbpe96,000. Secondo i precedenti calcoli, nel 2022, l'83% della popolazione dell'agglomerato urbano era residente in città.cite-ref-70[70]
Comunità veneta
Nel 1923, dopo il decreto di esproprio del mwbpgprefetto di Grosseto, la mwbpktenuta granducale di Alberese (6500 ettari) fu assegnata all’mwbpoOpera Nazionale Combattenti (ONC). Nel 1928 iniziarono i lavori di bonifica, in quanto l'area meridionale del comune era ancora soggetta alla mwbpsmalaria e nel 1930 furono costruiti i poderi da assegnare alle famiglie provenienti dal mwbpwVeneto, che hanno contribuito significativamente allo sviluppo della località. Nel 1930 arrivarono le prime famiglie e il processo di colonizzazione di mwbp0Alberese continuò anche negli anni successivi: in tutto arrivarono oltre cento nuclei familiari.cite-ref-71[71]cite-ref-serenissima-news-72-0[72]cite-ref-73[73]cite-ref-books-google-it-74-0[74]cite-ref-quatrociacoe-it-75-0[75]
Distribuzione degli abitanti
| Frazioni [ 76 ] | Abitanti (2011) | Altitudine |
|---|---|---|
| Grosseto (capoluogo) | 60 922 | 10 |
| Marina di Grosseto | 2 115 | 1 |
| Roselle | 1 869 | 25 |
| Istia d'Ombrone | 1 486 | 39 |
| Braccagni | 1 036 | 19 |
| Rispescia | 755 | 15 |
| Batignano | 619 | 150 |
| Principina Terra | 380 | 4 |
| Alberese | 368 | 42 |
| Nomadelfia | 289 | 115 |
| Montepescali | 224 | 222 |
| Principina a Mare | 134 | 3 |
| Altre località | 8 433 | - |
Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2023 gli stranieri residenti nel comune erano mwbwc7 584, ovvero il 9,31% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:cite-ref-77[77]
• mwbw4Romania, mwbw81 721
• mwbxeAlbania, mwbxi1 036
• mwbxqUcraina, 606
• mwbxyMarocco, 478
• mwbxgMoldavia, 393
• mwbxoBangladesh, 343
• mwbxwPakistan, 297
• mwbx4Polonia, 209
• mwbyaCina, 192
• mwbyiRepubblica Dominicana, 167
Religione
Nel comune di Grosseto si trova mwbyyNomadelfiacite-ref-78[78], comunità cattolica fondata da mwbysdon Zeno Saltini nel 1948, composta da circa 300 persone.
Ha sede il centro nazionale della mwby0Chiesa Apostolica, nonché la sua prima comunità in Italia, fondata nel 1927.cite-ref-79[79]cite-ref-80[80]cite-ref-apostolica-81-0[81]
Lingue e dialetti
A Grosseto è parlata una variante dei mwbzwdialetti toscani, comunemente definita mwbz0maremmano e diffusa in buona parte della provincia, escludendo alcune mwbz4isole linguistiche.cite-ref-82[82]
La città è inserita all'interno di un contesto linguistico complesso; la difficoltà nel reperire informazioni specifiche sul dialetto cittadino è dovuta al recente e rapido incremento demografico, dovuto a diversi mwbaqflussi migratori provenienti non solo dall'entroterra, ma anche da altre province della mwbauToscana e da varie mwbayregioni italiane, cosa che ha favorito un clima mwbacmulticulturale in termini di mwbaglinguistica: questa condizione non rende possibile l'esistenza di uno specifico mwbakvernacolo urbano grossetano che si differenzi spiccatamente dal resto dei dialetti toscani, tutto ciò aggravato dal recente processo di koineizzazione.cite-ref-83[83]
Nella frazione di mwba8Alberese, si parla un vernacolo con alcune inflessioni derivanti dalla mwbbalingua veneta, trasmessa dai coloni arrivati nella località all'inizio del XX secolo.cite-ref-serenissima-news-72-1[72]cite-ref-books-google-it-74-1[74]cite-ref-quatrociacoe-it-75-1[75]
Tradizioni e folclore
Istituzioni, enti e associazioni
A Grosseto vi è la sede del mwbd44º Stormo dell'mwbd8Aeronautica Militare (presso l'mwbeaaeroporto Cesare Baccarini), del mwbee3º Reggimento "Savoia Cavalleria" e del mwbeiCentro Allevamento Quadrupedi dell'mwbemEsercito Italiano.
L'mwbeuospedale Misericordia è la struttura sanitaria di riferimento per l'intera mwbeyprovincia e per vaste aree di mwbecToscana e mwbegLazio.
Cultura
Istruzione
Biblioteche
A Grosseto è presente la mwbfiBiblioteca comunale Chelliana, la principale biblioteca della provincia con un patrimonio librario di oltre mwbfm140 000 volumi, tra cui trentaquattro incunaboli e duecentocinquanta manoscritti. La biblioteca è stata fondata nel 1860 dal canonico mwbfqGiovanni Chelli, ed è ospitata all'interno di palazzo Mensini.cite-ref-90[90]
A Grosseto ha sede l'mwbfoarchivio delle tradizioni popolari della Maremma grossetana, fondato da mwbfsRoberto Ferretti nel 1979.
Le altre principali biblioteche pubbliche della città sono:
• Biblioteca del polo liceale grossetano: situata in piazza Etrusco Benci, alla Cittadella dello Studente, è la biblioteca a servizio del liceo classico Carducci-Ricasoli e del liceo scientifico Guglielmo Marconi. È dotata di un patrimonio librario di circa mwbf822 600 volumi.cite-ref-91[91]
• Biblioteca diocesana mwbguPrimo Gasbarri: fondata nel 1935 all'interno del seminario vescovile di via Ferrucci, dispone di un patrimonio librario di circa mwbgy18 200 volumi.cite-ref-92[92]
• Biblioteca dell'mwbgwIstituto storico grossetano della Resistenza e dell'età contemporanea (ISGREC): fondata nel 1993, si trova in via de' Barberi e conta circa mwbg020 000 volumi.cite-ref-93[93]
• Biblioteca dell'Istituto tecnico commerciale mwbhoVittorio Fossombroni: si trova presso la struttura scolastica di via Sicilia e possiede un patrimonio di circa mwbhs6 000 volumi.cite-ref-autogenerato1-95-0[95]
• mwbieBiblioteca dell'Archivio di Stato: situata in mwbiipiazza Socci, è stata istituita nel 1958 e conta oltre mwbim9 700 volumi.cite-ref-96[96]
• Biblioteca della Camera di commercio: situata in via Cairoli, dispone di circa mwbik3 000 volumi.cite-ref-97[97]
• Biblioteca dell'Associazione degli industriali della Provincia di Grosseto: fondata nel 1944, è situata in viale Monterosa e dispone di un patrimonio librario di circa mwbi82 000 volumi.cite-ref-98[98]
• Biblioteca del Museo di storia naturale della Maremma: fondata nel 1965, conta circa mwbju2 500 volumi.cite-ref-99[99]
In città si trovano anche la biblioteca della Fondazione Luciano Bianciardi (via De Pretis)cite-ref-100[100], la biblioteca del centro di documentazione pedagogica (via Saffi)cite-ref-101[101], la biblioteca del CEDAV – Centro di documentazione arti visive (via Mazzini)cite-ref-autogenerato1-95-1[95], la biblioteca del centro di documentazione per l'educazione alla salute ASL9 (via Don Minzoni)cite-ref-102[102], la biblioteca del mwbksmuseo archeologico e d'arte della Maremma (piazza Baccarini)cite-ref-103[103] e un cospicuo numero di biblioteche nei vari istituti comprensivi primari e secondari di primo gradocite-ref-104[104].
Ricerca
In località Casette di Mota è situato l'Osservatorio Astronomico di Roselle. La mwblystruttura, finanziata dal Comune di Grosseto e inaugurata il 13 settembre 1986, è stata affidata all'Associazione Maremmana Studi Astronomici (AMSA), in concomitanza del XX congresso dell'mwblcUnione Astrofili Italiani (UAI), della quale AMSA è la delegazione più antica. Dal 10 aprile 2022 è divenuto anche mwblgosservatorio meteorologico. L'osservatorio partecipa a progetti internazionali di mwblkricerca scientifica, organizzati dall'mwbloIstituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e dall'Istituto di Geoscienze e Georisorse (IGG) del mwblsConsiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).cite-ref-105[105]
A Grosseto ha anche sede il LaMMA CRES, il Centro di Ricerche sull'Erosione del Suolo del mwbmeConsorzio LaMMA inaugurato il 16 maggio 2003, che si occupa di studi sulle mwbmirisorse idriche, sull'mwbmmerosione del suolo e sullo sviluppo sostenibile a misura di territorio.cite-ref-106[106]
Scuole
Le mwbm4scuole primarie e mwbm8secondarie di primo grado sono raggruppate in sette istituti comprensivi.cite-ref-107[107]cite-ref-108[108] La città è inoltre sede di un vario numero di mwbngscuole secondarie di secondo grado di diversa tipologia, sia mwbnkpubbliche che mwbnoparitarie, frequentate anche da studenti pendolari provenienti da un esteso bacino che interessa in minor parte anche province confinanti. Parte degli istituti ha sede presso la "Cittadella dello Studente", moderno mwbnscampus situato nella periferia sud della città.cite-ref-109[109]cite-ref-110[110]cite-ref-111[111]
Università
La fondazione Polo Universitario Grossetano, istituita nel 1998, garantisce la mwbo4formazione universitaria in città. L'università svolge i corsi all'interno dell'antico complesso dell'mwbo8ex ospedale della Misericordia, in mwbpapiazza San Francesco, nel mwbpecentro storico.cite-ref-112[112]
Presso il moderno mwbpcospedale Misericordia, nel quartiere mwbpgSugherella, ha sede la Scuola Internazionale di mwbpkChirurgia Robotica (in mwbpoinglese mwbpsInternational Robotic School of Grosseto), fondata nel 2004 e gestita dall'Asl Toscana Sud-Est.cite-ref-113[113] Primo centro didattico in mwbqaItalia e uno dei più importanti a livello internazionale, è stato il primo in mwbqeEuropa a mandare in onda interventi interamente registrati in mwbqi3D. Sede della Scuola speciale di Robotica dell'Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (ACOI), collabora con centri universitari internazionali tra cui l'mwbqmUniversità dell'Illinois di Chicago.cite-ref-114[114]cite-ref-115[115]
Musei
• mwbrsMuseo archeologico e d'arte della Maremma, importante museo fondato da mwbrwGiovanni Chelli, situato nel mwbr0palazzo del vecchio tribunale
• mwbr8Museo d'arte sacra della diocesi di Grosseto, situato nel secondo piano del mwbsapalazzo del vecchio tribunale
• mwbsiMuseo Collezione Gianfranco Luzzetti, presso l'ex mwbsmConvento delle Clarisse, frutto della donazione di un cospicuo nucleo di opere d'arte da parte dell'antiquario maremmano Gianfranco Luzzetticite-ref-116[116]
• mwbskMuseo di storia naturale della Maremma, museo fondato nel 2009 e situato in mwbsoPiazza della Palma
• Museolab Città di Grosseto, situato al secondo piano dell’ex mwbswConvento delle Clarisse; costituisce con il Museo Collezione Gianfranco Luzzetti il mwbs0Polo culturale Le Clarissecite-ref-117[117]
• mwbtmMuseo di storia locale Ildebrando Imberciadori, presso la frazione di mwbtqMontepescali
• Museo del reggimento mwbtySavoia Cavalleriacite-ref-118[118]
• Green Art Maremma, museo d'mwbtwarte contemporanea a cielo apertocite-ref-119[119]cite-ref-120[120].
Media
Stampa
A Grosseto hanno sede le redazioni locali dei due maggiori quotidiani regionali: mwbugmwbukIl Tirreno (via Oberdan) e mwbuomwbusLa Nazione (via Rattazzi). Sono inoltre attive le redazioni territoriali di diversi giornali a mwbuwdiffusione elettronica.
Sempre in città ha inoltre sede la mwbu4casa editrice Innocenti Editore, fondata nel settembre del 1997 da Mario e Stefano Innocenti.
Radio
A Grosseto ha sede la RBC Radio Barbanella City, fondata nel 1978; la sua area di copertura si estende all'intera provincia grossetana e alle zone adiacenti, compresa l'mwbveIsola d'Elba.
Televisione
A Grosseto ha sede la rete televisiva mwbvqTV9 Telemaremma, erede della storica emittente Telemaremma, multiplex regionale (UHF 48).
L'emittente maremmana mwbvyTeletirreno, nata nel 2000, è invece stata chiusa nel 2011 poco prima del bando per le assegnazioni delle frequenze digitali delle televisioni analogiche.
Teatro
• mwbwiTeatro degli Industri, antica istituzione teatrale della città e dell'intera provincia, ospita eventi musicali e numerosi spettacoli di prosa. Viene sfruttato eccezionalmente come mwbwmauditorium per ospitare conferenze tenute da relatori di grande prestigio culturale
• mwbwuTeatro Moderno, maggiore teatro della città, è stato inaugurato nel 1966 e ospita la stagione teatrale comunale, eventi e concerti
• mwbwcAnfiteatro Romano, situato in una zona elevata dell'mwbwgarea archeologica di Roselle; lo storico mwbwkanfiteatro all'aperto è sede di spettacoli di mwbwolirica e di prosa durante la stagione estiva, grazie all'ottima acustica mantenuta nei secoli
• Parco di Pietra, situato in una ex cava nella campagna presso la frazione di mwbwwRoselle, sede di concerti musicali di artisti locali ed emergenti.
Cinema
• Barabba (1961)
• Il sorpasso (1962)
• La famiglia Benvenuti, serie TV (1968): Marina di Grosseto
• Operazione ladro, stagione 3, episodio 2 Who'll Bid Two Million Dollars? (1969)
• Un posto ideale per uccidere (1971)
• La cicala (1980)
• Speriamo che sia femmina (1985)
• Domani accadrà (1988): Alberese e Parco naturale della Maremma
• Al lupo al lupo (1992): Parco naturale della Maremma
• Bonus Malus (1993)
• Si ruba con gli occhi (1995): Parco naturale della Maremma
• Tiburzi (1996)
• Artemisia. Passione estrema (1997): Parco naturale della Maremma
• Viola bacia tutti (1997): Batignano
• Kidnapping - La sfida, film TV (1997)
• Pinocchio (2002): Marina di Alberese e Parco naturale della Maremma
• Dalla finestra aperta (2007)
• Don Zeno - L'uomo di Nomadelfia, miniserie TV (2008): Nomadelfia
• Manuale d'amore 3 (2011): Grosseto (Villa Pizzetti), Acquisti
• Questo mondo è per te (2011)
• Come il vento (2013)
• Margini (2022)
Cucina
Di seguito sono elencati alcuni piatti della cucina tradizionale grossetana e maremmana:
• mwbxuAcquacotta
• mwbxcBiscotti salati all'anice
• mwbxkBuglione
• mwbxsCarne maremmana
• Cinghiale alla maremmanacite-ref-121[121]
• Schiaccia alla pala e schiaccia con cipolle e mwbyiacciughe sotto salecite-ref-122[122]
• mwbygTortelli maremmani.
Eventi
• mwbzmFestambiente, manifestazione nazionale nata nel 1989 e ospitata nel mese di agosto presso il centro nazionale per lo sviluppo sostenibile di mwbzqLegambiente "Il Girasole", nella frazione di mwbzuRispescia: durante la manifestazione vengono proposti incontri, dibattiti, concerti e spettacoli volti alla sensibilizzazione del pubblico su temi come la sana alimentazione, la salvaguardia del patrimonio ambientale e culturale italiani e la tutela delle tradizioni e culture localicite-ref-124[124]
• Fiera del Madonnino, inaugurata nel 1979 presso l'omonima località, all'interno del Centro Fiere di Grosseto. Si tratta del più grande mwbzwevento fieristico all'aperto in mwbz0Italia e si estende su una superficie di circa mwbz4250000 m². La fiera, che include anche le manifestazioni mwbz8Game Fair Italia e mwb0aToscoleum, è interamente basata sul mwb0esettore primario (mwb0iagricoltura, mwb0mallevamento, mwb0qcaccia, mwb0upesca e mwb0ymacchinari agricoli) e registra ogni anno oltre mwb0c40000 presenzecite-ref-125[125]cite-ref-126[126]cite-ref-127[127]cite-ref-128[128]
• mwb2mMargini Fest, festival musicale ispirato a mwb2qMargini, film ambientato nelle periferie della città. La prima edizione si è svolta in occasione dell'uscita del film nelle sale, l'8 settembre 2022 presso il parco Schuster di mwb2uRoma, a cui hanno preso parte i Pegs, insieme ai mwb2yKlaxon, Gli Ultimi, No More Lies e Iena. Altri Margini Fest si sono poi tenuti a mwb2cMilano e mwb2gGenova, con i Pegs affiancati da vari gruppi musicali della scena hardcore italiana. A Grosseto l'evento si svolge presso il Vallo degli Arceri, sotto le mwb2kmura mediceecite-ref-131[131]cite-ref-132[132]
• mwb3mPremio internazionale pianistico Scriabin, evento musicale intitolato al celebre mwb3qpianista mwb3urusso mwb3yAlexander Scriabin, che dal 1999 si svolge annualmente al mwb3cTeatro degli Industri, al quale partecipano pianisti provenienti da oltre 29 paesi diversicite-ref-133[133].
Geografia antropica
Urbanistica
Il mwb4qcentro storico di Grosseto è completamente racchiuso entro una cinta muraria fortificata a forma esagonale che, a livello mwb4uurbanistico, lo isola quasi completamente rispetto al resto della città, fatta eccezione per l'area di mwb4yPorta Nuova dove nel corso dei secoli fu demolita la porta cittadina, riempito il terrapieno del fossato e abbattuto un piccolo tratto di cortina muraria. L'area delimitata dalle mura, avente un'estensione di mwb4c149 955 mq, è interamente pedonalizzata.cite-ref-134[134] L'area urbana della città ha conosciuto un'espansione solamente alla fine del XIX secolo, con i primi sobborghi di Portavecchia e Portanuova, nuclei abitativi in senso centrifugo, e una prima pianificazione con il piano regolatore generale di Corrado Andreini del 1912. Nella seconda metà del Novecento, soprattutto a seguito del piano regolatore di mwb4wLuigi Piccinato del 1971, si deve la conformazione urbana costituita dall'area centrale delimitata dalla ferrovia, dal mwb40canale diversivo e dell'argine dell'Ombrone, e i tre grandi quartieri di mwb44Barbanella (nord-ovest), mwb48Gorarella (sud-ovest) e mwb5aSugherella (nord-est). Nonostante l'espansione, il contesto urbano è inquadrabile all'interno di una più vasta area rurale che include le varie località e frazioni, le quali hanno mantenuto caratteri territoriali e urbanistici ben distinti tra loro e rispetto al centro cittadino.cite-ref-135[135]
Suddivisioni storiche
Dalla fine del XIII secolo si iniziò a suddividere il mwb5scentro storico di Grosseto in tre mwb5wterzieri o mwb50terzi:cite-ref-atlante3-136-0[136]cite-ref-prisco117-137-0[137]
• Terzo di Città, comprendente la parte centrale del centro storico, intorno a mwb6gPiazza Duomo
• Terzo di San Giorgio, attestato per la prima volta l'11 agosto 1291cite-ref-atlante3-136-1[136], comprendente la parte meridionale, ovvero mwb64Porta Vecchia, mwb68Piazza del Sale e in passato l'antichissima mwb7achiesa di San Giorgio
• Terzo di San Pietro, comprendente la parte settentrionale, dove si trovano la mwb7ichiesa di San Pietro, il mwb7mconvento di San Francesco e mwb7qPorta Nuova.
La suddivisione in terzieri è documentata almeno fino al XVIII secolo: risalgono agli anni intorno al 1590 i provvedimenti sanitari affidati dal granduca mwb7yFerdinando I de' Medici al magistrato dell'mwb7cUfficio dei fiumi e fossi di Grosseto, con l'affissione all'ingresso di ogni terziere di una lastra in marmo recante i turni di pulizia delle strade.cite-ref-atlante3-136-2[136] Nei due secoli successivi, fino alla dissoluzione delle suddivisioni circoscrizionali, la ripartizione non era più in terzieri, ma in tre generiche mwb7wcontrade.cite-ref-atlante3-136-3[136]cite-ref-prisco117-137-1[137] Con l'espansione della città oltre le mwb8umura, le antiche suddivisioni sono cadute in disuso e unite sotto l'unico quartiere oggi chiamato mwb8yCentro Storico.
Suddivisioni amministrative
Il comune di Grosseto è stato suddiviso dal 1976 al 2011 in otto circoscrizioni amministrative di decentramento comunale.
• Circoscrizione 1 Barbanella
• Circoscrizione 2 Centro
• Circoscrizione 3 Gorarella
• Circoscrizione 4 Pace
• Circoscrizione 5 Alberese-Rispescia
• Circoscrizione 6 Marina
• Circoscrizione 7 Braccagni-Montepescali
• Circoscrizione 8 Istia-Batignano-Roselle
La legge finanziaria 42/2010 ha disposto l'abolizione delle circoscrizioni amministrative nei comuni con un numero di residenti inferiore a mwb9m250 000.cite-ref-138[138]
Frazioni
• mwb98Alberese, situato alle pendici dei mwb-aMonti dell'Uccellina, è un borgo colonico sorto nella prima metà del XX secolo ai piedi della collina sulla quale è presente sin dal XVI secolo l'imponente mwb-evilla granducale. Vi si trova il centro visite del mwb-iparco regionale della Maremma.
• mwb-qBatignano, sorto come antico castello su una collina a nord-est della città, si sviluppò in epoca medioevale, controllando lo sbocco della via verso Siena sulla piana grossetana e alcune miniere di piombo e di argento. Fu feudo degli mwb-uAldobrandeschi e appartenne nel 1213 a Manto da Grosseto. Passò poi nel XIV secolo sotto il dominio di Siena, ospitando numerosi immigranti dalla mwb-yCorsica. Nel 1738 fu riunito al comune di Grosseto
• mwb-gBraccagni, frazione popolosa posta ai pedi della collina di Montepescali, lungo la mwb-kferrovia Tirrenica. Nelle vicinanze si tiene annualmente la Fiera del Madonnino, expo del comune di Grosseto
• mwb-sIstia d'Ombrone, sorto come insediamento fortificato sul fiume mwb-wOmbrone, fu possesso dall'862 dei mwb-0vescovi di Roselle, che vi ebbero diritti feudali con il titolo di conti e vi stabilirono una residenza. Passata in seguito alla famiglia Aldobrandeschi e nel corso del XIV secolo sotto il controllo dei senesi, nel secolo successivo apparteneva alla famiglia mwb-4Piccolomini
• mwb-aMarina di Grosseto, frazione balneare della città, si è sviluppata in seguito al completamento della torre voluta mwb-eFerdinando III di Toscana, avvenuto nel 1793. Nota precedentemente con il nome di San Rocco, povero villaggio di pescatori composto da capanni di falasco e baracche, si è trasformata nell'attuale località balneare dove ville, strutture turistiche e banche hanno creato una dimensione oramai urbana
• mwb-mMontepescali, situato sulla cima di un colle nella parte settentrionale del territorio comunale, è sorto in epoca altomedievale. Fu feudo degli Aldobrandeschi e passò quindi sotto il dominio di Siena, pur ottenendo statuto autonomo nella prima metà del XV secolo. Entrato a far parte del mwb-qGranducato di Toscana, nel 1627 fu concesso in feudo ai conti d'Elci e da questi passò poi ai Tolomei, ai Guadagni ed infine ai Federighi
• mwb-yPrincipina a Mare, località balneare immersa nella mwb-cpineta del Tombolo, è stata urbanizzata a partire dagli anni sessanta del XX secolo
• mwb-kPrincipina Terra, moderno abitato sviluppatosi durante il XX secolo presso la storica mwb-ofattoria di Principina, che ha conferito la denominazione anche al complesso alberghiero
• mwb-wRispescia, situata a sud della città, si è sviluppata a partire dagli anni cinquanta del XX secolo come mwb-0villaggio del bracciante, per volere dellmwb-4'mwb-8Ente per la colonizzazione della Maremma tosco-laziale. A est della frazione si trova il centro di educazione ambientale di mwcaaLegambiente che, nel mese di agosto, ospita la rassegna di mwcaeFestambiente
• mwcamRoselle, popolosa frazione in via di conurbazione con la città, si è sviluppata a partire dalla metà del XIX secolo alle pendici della collina dove si trovano i resti dell'antica città etrusco-romana. Nel 1824 Leopoldo II vi inaugurò le mwcaqterme, per l'appunto definite leopoldine, mentre nel 1938 fu realizzata la chiesa parrocchiale e la località venne eretta a frazione
• mwcayNomadelfia, sorta nel dopoguerra tra le frazioni di Roselle e Batignano, per ospitare l'omonima comunità religiosa fondata da mwcacZeno Saltini nel 1948. L'intera frazione ospita i terreni e i fabbricati abitativi, educativi e religiosi, utilizzati dalle famiglie della comunità, che vi risiedono in pianta stabile.
Altre località del territorio
Acquisti, Barbaruta, Bottegone, Casalecci, Casotto dei Pescatori, Cernaia, Grancia, Il Cristo, Il Terzo, Madonnino, Marrucheto, Ottava Zona, Posto Raccolta Quadrupedi, Pianetto, Poggetti Nuovi, Poggiale, Pollino, Querciolo, Rugginosa, Rugginosa Nuova, San Lorenzo, Spergolaia, Squadre Basse, Squartapaglia, Trappola, Vallerotana, Versegge.
Mentre alcune fanno parte dell'area rurale, molte di esse sono in via di internazione all'area urbana a causa dell'espansione periferica.cite-ref-139[139]
Economia
«...ch'i' tante volte sia manganeggiato,
quant'ha Grosseto granella di sale...»
(Cecco Angiolieri, Rima XCII, 5-6)
Nel mwcbiMedioevo Grosseto ha rivestito un importante ruolo nell'mwcbmestrazione e nel commercio del mwcbqsale, che ha contribuito in modo significativo allo sviluppo della città.cite-ref-atlante1-140-0[140]cite-ref-visibile-141-0[141] La maggior parte del sale, estratto da mwcb0saline situate nelle immediate vicinanze della città, veniva conservato all'interno del mwcb4Cassero del Sale, presso mwcb8Piazza del Sale, nell'antico terziere di San Giorgio.
Nel XXI secolo l'economia della città è essenzialmente basata sul mwccesettore terziario.
Turismo
Il mwccqturismo si sviluppa principalmente sulla costa, che attira turisti sia a livello nazionale che internazionale. Nel 2023 sono state registrate ben oltre un milione di presenze.cite-ref-142[142]cite-ref-143[143] Il turismo balneare ha contribuito significativamente allo sviluppo dei centri di mwcc0Marina di Grosseto e mwcc4Principina a Mare, particolarmente vivaci durante la stagione estiva. Grosseto risulta essere il comune con il più alto numero di mwcc8agriturismi in Italia, nel quale si registrano più di 239 attività, nonché l'unico in cui sono censite più di 200 strutture.cite-ref-144[144]
Nel 2023 il comune di Grosseto si è aggiudicato il riconoscimento "European green pioneer of tourism 2024", assegnato dalla mwcduCommissione Europea per la promozione di un turismo sostenibile; si tratta della prima premiazione a livello italiano.cite-ref-145[145]
Settore primario
Il mwcdwsettore primario si basa sull'agricoltura che non presenta caratteri moderni. Le colture maggiormente presenti sono mwcd0cereali, mwcd4girasoli, mwcd8ortaggi, mwceaulivi e mwceeviti, con la produzione di alcuni mwceivini, tra cui il celebre mwcemMorellino di Scansano. Nel 2023 la mwceqRegione Toscana ha riconosciuto il Distretto Biologico della Maremma Toscana. Il biodistretto, tra i più grandi in mwceuEuropa, è composto da sette comuni, di cui Grosseto ne rappresenta il capoluogo.cite-ref-146[146]cite-ref-147[147]cite-ref-148[148]
Nelle estese praterie attorno alla città si alleva la mwcfmvacca maremmana, bovino di razza autoctona dal quale viene prodotta l'omonima qualità di carne. I bovini sono allevati allo stato brado dalla figura storica del mwcfqbuttero, tradizionale mandriano tipico della mwcfuMaremma grossetana e del mwcfyLazio.
Industria
Tra le attività più rilevanti si menziona la presenza della sede di un noto marchio di abbigliamento,cite-ref-149[149]cite-ref-150[150] di un rilevante stabilimento per la produzione di mwcgezattere di salvataggio,cite-ref-151[151] di una delle aziende più importanti al mondo nella produzione di mwcgyanodi sacrificali,cite-ref-152[152]cite-ref-153[153] e di una azienda mwcg8multinazionale nota per la ricerca, la fabbricazione e l'esportazione in 130 mwchapaesi del mondo di macchinari per la produzione di mwcheossigeno e mwchiazoto.cite-ref-154[154]cite-ref-155[155]cite-ref-156[156]
Infrastrutture e trasporti
Strade
La città è collegata a mwcicRoma attraverso la mwcigvia Aurelia, a mwcikLivorno tramite la mwcioS.G.C. Variante Aurelia Grosseto-Rosignano Marittimo-Livorno che si ricongiunge all'mwcisautostrada A12 per i collegamenti con l'mwciwItalia nord-occidentale e a mwci0Siena mediante la mwci4strada statale 223 di Paganico che si ricongiunge al raccordo autostradale mwci8Siena-mwcjaFirenze per i collegamenti con l'mwcjeItalia settentrionale e costituisce il primo tratto della mwcjiE78 Strada dei Due Mari Grosseto-Fano per i collegamenti con l'mwcjmItalia nord-orientale e il versante adriatico.
Ferrovie
La mwcjostazione di Grosseto è posta lungo la mwcjsferrovia Tirrenica e funge anche da capolinea della mwcjwferrovia Grosseto-Siena. Aperta il 15 luglio 1864, venne ricostruita in seguito ai bombardamenti sulla città del 1943. Presso il capoluogo maremmano giungevano in passato anche due linee ferroviarie minerarie dismesse, la mwcj0ferrovia Cana-Arcille-Grosseto e la preesistente mwcj4ferrovia Cana-Arcille-Rispescia.
Nel comune è attiva inoltre la mwckastazione di Montepescali, mentre le stazioni di mwckeAlberesecite-ref-157[157] e di mwckyRispescia risultano dismesse.
Porti
Il mwck0Porto di Marina di Grosseto è situato presso l'mwck4omonima frazione costiera della città ed è stato inaugurato nel 2004 sulla foce del mwck8canale di San Rocco.cite-ref-158[158]
Aeroporti
L'mwcloAeroporto di Grosseto, intitolato a mwclsCorrado Baccarini, è situato nella periferia ovest. Della sezione civile si servono voli civili e privati, mentre a mwclwlivello militare si tratta di uno degli aeroporti più importanti d'Italia, nel quale ha sede il mwcl04º Stormo caccia dell'mwcl4Aeronautica Militare.cite-ref-159[159]cite-ref-160[160]
Mobilità urbana
I trasporti pubblici urbani e suburbani nel territorio comunale erano gestiti fino al 2010 dalla società mwcmkRAMA (mwcmoRete Automobilistica Maremmana Amiatina), unitasi in seguito con le ditte di mwcmsSiena ed mwcmwArezzo in mwcm0Tiemme. Dal 2021 i servizi sono svolti a livello regionale da mwcm4Autolinee Toscane.cite-ref-161[161]
Amministrazione
Gemellaggi
• Birchircara, dal 2002cite-ref-162[162]
• mwcouDimitrovgradcite-ref-164[164]
• mwcowŞymkent
• Montreuil, dal 1971
• Saintes-Maries-de-la-Mer, dal 2000
Nel 2023 è stato stipulato un mwcqqpatto d'amicizia tra il comune di Grosseto e il comune di mwcquOrtignano Raggiolo (mwcqyAR), per volontà di istituzionalizzare il legame tra le località di mwcqcAlberese e mwcqgRaggiolo, unite dalla pratica della mwcqktransumanza.cite-ref-167[167]
Sport
Ha sede a Grosseto l'mwcraUnione Sportiva Grosseto 1912, che disputa le partite in casa presso lo mwcreStadio Olimpico Carlo Zecchini. Ha partecipato al primo campionato di mwcriSerie B nel mwcrm2007-2008.
Il mwcrubaseball è rappresentato da squadre come il mwcryGrosseto Baseball, ex Bbc Grosseto (quattro volte campione d'Italia e vincitore di una Coppa dei Campioni e di una Coppa CEB, oltre a due Coppe Italia) e dal Bsc Grosseto 1952. Militano attualmente entrambe nella massima serie nazionale, la mwcrcSerie A.
Rivestono una certa importanza anche il mwcrkcricket con il mwcroMaremma Cricket Club (vincitore della Coppa Italia nel 1998), il mwcrsfootball americano con i mwcrwCondor Grosseto (che hanno partecipato ai campionati di Serie A negli anni ottanta) e l'mwcr0hockey su pista con il mwcr4Circolo Pattinatori Grosseto, fondato nel 1951 (che ha militato in serie A per sei campionati tra il 1971 e il 1978 e poi nuovamente in Serie A1 dalla mwcr8stagione 2020-2021). Per quanto riguarda l'mwcsaatletica leggera, lo mwcseStadio Carlo Zecchini ha ospitato i mwcsiCampionati europei juniores nel 2001 e nel 2017 e i mwcsmCampionati mondiali juniores 2004. Nell'estate 2010 è stato sede dei mwcsqCampionati italiani assoluti di atletica leggera. Nel 2006 la città è stata anche la sede dei Campionati mondiali militari di mwcsuscherma. Nel luglio 2013 la città ha ospitato, presso la frazione balneare di mwcsyMarina di Grosseto, i campionati mondiali di vela mwcscFormula 18.
Anche l'mwcskippica rivesteva una notevole importanza fino al 2018, quando chiuse l'mwcsoippodromo del Casalone, l'impianto sportivo in cui si svolgevano le varie gare di equitazione. Altri sport molto seguiti sono il mwcssbasket, con il Grosseto Basket che milita in Serie C, la mwcswboxe, il mwcs0tennis, il mwcs4calcio a 5, con l'mwcs8Atlante Grosseto che milita in Serie A2 e la mwctapallavolo con l'Invicta Volley. Per quanto riguarda il Nuoto in Acque Libere, tale attività sportiva viene svolta, a livello amatoriale master, dalla Sportiva Nuoto Grosseto. La Sportiva Nuoto Grosseto ha conquistato 6 titoli italiani a squadre Master FIN.
Grosseto è stata mwctisede di tappa del Giro d'Italia per 18 volte, di cui 11 di partenza e 7 di arrivo. La prima visita si è svolta nel 1927.cite-ref-168[168]
Impianti sportivi
La città vanta una funzionale rete di mwct0impianti che la rende a livello sportivo un punto di riferimento nazionale e internazionale.cite-ref-169[169] Tra i più rilevanti si ricordano lo mwcuiStadio Olimpico Carlo Zecchini, lo mwcumStadio Roberto Jannella, il Velodromo Guido Montanelli e l'mwcuqIppodromo del Casalone, inattivo dal 2018.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-superficie-11. Censimento generale del 2011.
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-22. mwcvamwcvemwcviBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwcvmdemo.istat.it, mwcvqISTAT.
cite-note-divamm-sismica-32. mwcvgmwcvkmwcvoClassificazione sismica (mwcvsmwcvwXLS), su mwcv0rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-43. mwcwemwcwimwcwmTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwcwqmwcwuPDF), in mwcwyciterefmwcwcLeggemwcwg mwcwk26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwcwoAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwcws 151. mwcwwURL consultato il 25 aprile 2012 mwcw0(archiviato dall'mwcw4url originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-54. Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, mwcxiDizionario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, Pàtron Editore, 1981, p.mwcxm 253.
cite-note-66. ↑ mwcxcmwcxgLuciano Canepari, mwcxkmwcxoGrosseto, in mwcxsmwcxwIl DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, mwcx0ISBNmwcx4 88-08-09344-1.
cite-note-treccani-it-1996-77. ↑ mwcymmwcyqtreccani.it, mwcyuhttps://www.treccani.it/enciclopedia/grosseto_(Enciclopedia-dell'-Arte-Medievale)/mwcyy Titolo mancante per url mwcycurl (aiuto).
cite-note-treccani-it-88. ↑ mwcy8mwczatreccani.it, mwczehttps://www.treccani.it/enciclopedia/grosseto_(Enciclopedia-Italiana)/mwczi Titolo mancante per url mwczmurl (aiuto).
cite-note-farinelli-99. ↑ mwczkmwczoFarinelli, Francovich 2000,mwczs pp. 137-139.
cite-note-1010. ↑ Istat. Censimento 1861. mwcz8Popolazione totale residente nel comune di Grosseto
cite-note-1111. ↑ Istat. Censimento 1991. mwcamPopolazione totale residente nel comune di Grosseto
cite-note-1212. ↑ Geno Pampaloni, mwcacFedele alle amicizie, Milano, Garzanti, 1992, p.mwcag 13.
cite-note-1313. ↑ mwcawmwca0www502.regione.toscana.it, mwca4http://www502.regione.toscana.it/cartografia_storica_regionale_gi/cartografia_storica_regionale_smartviewer.html?img=3078&title=%255bPianta%2520della%2520piana%2520grossetana%2520sino%2520alla%2520costa%252c%2520con%2520l%2527indicazione%2520della%2520rete%2520idrica%255dmwca8 Titolo mancante per url mwcbaurl (aiuto).
cite-note-1414. ↑ mwcbyemidius.mi.ingv.it, mwcbcmwcbgStucchi et al. (2007). DBMI04, il database delle osservazioni macrosismiche dei terremoti italiani utilizzate per la compilazione del catalogo parametrico CPTI04. Quaderni di Geofisica, INGV., su mwcbkemidius.mi.ingv.it. mwcboURL consultato il 21 aprile 2009.
cite-note-1515. ↑ Thornthwaite C.W. (1948), mwcb4An approach toward a Rational Classification of Climate, Geogr Review, 38: 55-94
cite-note-1616. ↑ Thornthwaite C.W. e Mather J.R. (1957), mwcciInstructions and Tables for computing Potential Evotranspiration and the Water Balance, Thornthwaite Associates, Laboratory of Climatology, 10: 185-311, Centerton, N.J.
cite-note-1717. ↑ mwccywww.lamma-cres.rete.toscana.it, mwcccmwccgBollettino siccità nel comune di Grosseto, su mwccklamma-cres.rete.toscana.it. mwccoURL consultato il 14 giugno 2008 mwccs(archiviato dall'mwccwurl originale il 3 aprile 2009).
cite-note-stazione-meteorologica-di-grosseto-aeroporto-1818. ↑ mwcdiwww.meteoam.it, mwcdmmwcdqTabelle e grafici climatici 1961-1990mwcdc, su mwcd8meteoam.it. mwceaURL consultato l'11 giugno 2008.
cite-note-1919. ↑ Pinna M. (1985). mwceqL'eliofania in Italia. Mem. Soc. Geogr. It., 39: pag. 23-58
cite-note-2020. ↑ Lavagnini A., Martorelli S., Coretti C. (1987). mwcegRadiazione solare in Italia. Mappe mensili della radiazione globale giornaliera. Roma, CNR, Ist. Fis. Atm., pag. 48
cite-note-2121. ↑ mwcewhttp://www.wunderground.com/global/IY.html mwce0Archiviatomwce4 il 21 marzo 2008 in mwce8Internet Archivemwcfa. Medie climatiche 1961-1990
cite-note-2222. ↑ mwcfuhttp://www.eurometeo.com/italian/climate Dati climatologici medi
cite-note-2323. ↑ mwcfkhttp://www.meteoam.it Tabelle e grafici climatici
cite-note-2424. ↑ Pinna M. (1985). mwcf0L'eliofania in Italia. Mem. Soc. Geogr. It., 39 pag. 23-58
cite-note-2525. ↑ Lavagnini A., Martorelli S., Coretti C. (1987). mwcgeRadiazione solare in Italia. Mappe mensili della radiazione globale giornaliera. Roma, CNR, Ist. Fis. Atm.
cite-note-2626. ↑ mwcgumwcgymwcgcClima en Grosseto - Históricos el tiempo, su mwcggtutiempo.net.
cite-note-2727. ↑ mwcg4mwcg8http://www.meteoam.it/modules/elementiClima/Estremi/Gennaio.htm
cite-note-2828. ↑ mwchoIl Giunco.net - Il quotidiano della Maremma, 17 novembre 2022.
cite-note-grosseto-on-line-2929. ↑ mwciawww.gol.grosseto.it, mwciemwciiEtimologia del nome e storia dello stemma comunale Grosseto, su mwcimgol.grosseto.it. mwciqURL consultato il 6 giugno 2008 mwciu(archiviato dall'mwciyurl originale il 9 gennaio 2006).
cite-note-3030. ↑ mwciomwcistreccani.it, mwciwhttps://www.treccani.it/enciclopedia/roselle_res-5772cdc0-8c61-11dc-8e9d-0016357eee51_%28Enciclopedia-dell%27-Arte-Antica%29/mwci0 Titolo mancante per url mwci4url (aiuto).
cite-note-3131. ↑ mwcjqmwcjutreccani.it, mwcjyhttps://www.treccani.it/enciclopedia/grosseto_(Enciclopedia-dell'-Arte-Medievale)/mwcjc Titolo mancante per url mwcjgurl (aiuto).
cite-note-3232. ↑ mwcj4mwcj8archeomedia.net, mwckahttps://www.archeomedia.net/michele-zazzi-il-lago-prile-e-gli-etruschi-di-roselle-e-di-vetulonia/mwcke Titolo mancante per url mwckiurl (aiuto).
cite-note-storiasanti-3333. ↑ Bruno Santi, mwcmiGuida storico-artistica alla Maremma. Itinerari culturali nella provincia di Grosseto, Siena, Nuova Immagine, 1995, pp.mwcmm 123–127.
cite-note-3434. ↑ S.M. Collavini, mwcmc"Honorabilis domus et spetiosissimus comitatus": gli Aldobrandeschi da "conti" a "principi territoriali" (secoli IX-XIII), Pisa, 1998.
cite-note-0-3535. ↑ mwcnkM. Mordini, mwcnoLe forme del potere in Grosseto nei secoli XII-XIV, Siena, 2007..
cite-note-3636. ↑ mwcn4mwcn8treccani.it, mwcoahttp://www.treccani.it/enciclopedia/montaperti_(Enciclopedia-Dantesca)/mwcoe Titolo mancante per url mwcoiurl (aiuto).
cite-note-1-3737. ↑ mwcooA. Cappelli, mwcosLa Signoria degli Abati - Del Malia e la Repubblica di Siena in Grosseto, in mwcowLa Maremma.
cite-note-3838. ↑ mwcpaIstituzione "Le Mura", mwcpePiano Programma 2017-2019.
cite-note-3939. ↑ mwcpuStefano Calonaci, mwcpymwcpcPromesse da realizzare. I fedecommessi nello «mwcpg Stato Nuovomwcpk » di Siena (secc. XVI-XVIII), in mwcpomwcpsMélanges de l'École française de Rome, n.mwcpw 124-2, 2012. mwcp0URL consultato il 19 ottobre 2019 mwcp4(mwcp8archiviato il 19 ottobre 2019).
cite-note-4040. ↑ mwcqmwww.instoria.it, mwcqqmwcquI Martiri d'Istia, su mwcqyinstoria.it. mwcqcURL consultato il 6 giugno 2008.
cite-note-4141. ↑ Emilio Chiarini, mwcqsDel Duomo di Grosseto, Grosseto, 1893.
cite-note-4242. ↑ Giuseppe Guerrini, mwcq8La diocesi di Grosseto. Parrocchie, chiese e altri luoghi di culto, dalle origini ai nostri giorni, Roccastrada, 1996.
cite-note-4343. ↑ Annarosa Garzelli, mwcrmIl Duomo di Grosseto, Marchi e Bertolli, Firenze, 1967.
cite-note-4444. ↑ Santi, mwcrcop. cit., pp.mwcrg 127–130.
cite-note-4545. ↑ Carlo Citter, mwcrwLa chiesa di San Pietro a Grosseto, Nuova Immagine, Siena, 2008.
cite-note-4646. ↑ Santi, mwcsaop. cit., p. 131.
cite-note-4747. ↑ Alessandro Bagnoli, mwcsqDuccio. Alle origini della pittura senese, Catalogo della mostra, Silvana Editoriale, Milano, 2003.
cite-note-4848. ↑ Olivia Bruschettini, Tamara Gigli, mwcsgSan Francesco a Grosseto. Il convento e la chiesa – Ipotesi per una collezione di opere d'arte. Contributi per l'arte in Maremma, volume II, Edizioni Effigi, Arcidosso, 2010.
cite-note-4949. ↑ Santi, mwcswop. cit., pp. 140-142.
cite-note-5050. ↑ Santi, mwctaop. cit., p. 140.
cite-note-5151. ↑ Santi, mwctqop. cit., p. 142.
cite-note-5252. ↑ La mwctgchiesa di San Giuseppe mwctkArchiviatomwcto il 6 gennaio 2014 in mwctsInternet Archivemwctw. sull'Atlante storico topografico dei siti di interesse storico e culturale del Comune di Grosseto.
cite-note-5353. ↑ La mwcuechiesa di San Giuseppe Benedetto Cottolengo mwcuiArchiviatomwcum il 9 gennaio 2014 in mwcuqInternet Archivemwcuu. sull'Atlante storico topografico dei siti di interesse storico e culturale del Comune di Grosseto.
cite-note-5454. ↑ La mwcuobasilica del Sacro Cuore di Gesù mwcusArchiviatomwcuw il 9 gennaio 2014 in mwcu0Internet Archivemwcu4. sull'Atlante storico topografico dei siti di interesse storico e culturale del Comune di Grosseto.
cite-note-5555. ↑ Roberto Farinelli, mwcvmRiccardo Francovich, mwcvqGuida alla Maremma medievale. Itinerari di archeologia nella provincia di Grosseto, Nuova Immagine, Siena, 2000, pp. 157-168.
cite-note-5656. ↑ «ch'i' tante volte sia manganeggiato/quant'ha Grosseto granella di sale» (Cecco Angiolieri, mwcvgRima XCII, 5-6).
cite-note-5757. ↑ Mario Innocenti, mwcvwIl teatro a Grosseto dal Salone delle Commedie al Teatro comunale degli Industri, Grosseto, 1998.
cite-note-5858. ↑ Mariagrazia Celuzza, mwcwaMuseo archeologico e d'arta della Maremma – Museo d'arte sacra della diocesi di Grosseto. Guida, Nuova Immagine Editrice, Siena, 2007, pp. 31-33.
cite-note-5959. ↑ Barbara Catalani, Marco del Francia, Giovanni Tombari, mwcwqItinerari di architettura contemporanea. Grosseto e Provincia, Pisa, ETS, 2011, p. 88.
cite-note-6060. ↑ mwcwgmwcwkCeluzza, Papa 2013,mwcwo pp.mwcws 108-110.
cite-note-6161. ↑ S. Bueti, mwcw8Il forte di San Rocco: una struttura militare nel sistema difensivo del litorale toscano del sec. XVIII, Grosseto, 1995.
cite-note-6262. ↑ N. Maioli Urbini, mwcxmI monumenti del parco naturale della Maremma, Siena, 1994.
cite-note-6363. ↑ mwcxcbiblio.comune.grosseto.it, mwcxgmwcxkAtlante storico topografico del comune di Grosseto, su mwcxobiblio.comune.grosseto.it. mwcxsURL consultato il 7 dicembre 2007 mwcxw(archiviato dall'mwcx0url originale il 5 dicembre 2007).
cite-note-6464. ↑ Dati tratti da: mwcyemwcyimwcymmwcyqmwcyuPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwcyymwcycPDF), su mwcygebiblio.istat.it, mwcykISTAT. mwcyomwcysmwcywmwcy0Popolazione residente per territorio – serie storica, su mwcy4esploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-6565. ↑ mwczmmwczqtreccani.it, mwczuhttps://www.treccani.it/enciclopedia/grosseto_(Enciclopedia-Italiana)/mwczy Titolo mancante per url mwczcurl (aiuto).
cite-note-6666. ↑ mwcz0mwcz4asgrosseto.cultura.gov.it, mwcz8https://asgrosseto.cultura.gov.it/fileadmin/risorse/Montorsaio_e_Scansano__due_mete_dell_estatatura_fra_storia_e_tradizione.pdfmwc0a Titolo mancante per url mwc0eurl (aiuto).
cite-note-6767. ↑ mwc0cmwc0glanazione.it, mwc0khttps://www.lanazione.it/grosseto/cronaca/la-bonifica-della-maremma-lopera-4dcd1f53mwc0o Titolo mancante per url mwc0surl (aiuto).
cite-note-6868. ↑ mwc1emwc1iiltirreno.it, mwc1mhttps://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2019/04/17/news/la-nuova-forma-di-grosseto-segua-la-sua-reale-vocazione-che-e-la-modernita-1.30200950mwc1q Titolo mancante per url mwc1uurl (aiuto).
cite-note-6969. ↑ mwc1sdemo.istat.it/, mwc1wmwc10Dati ISTAT, su mwc14demo.istat.it. mwc18URL consultato il 7 novembre 2007 mwc2a(archiviato dall'mwc2eurl originale il 25 marzo 2016).
cite-note-7070. ↑ mwc2umwc2yoecd.org, mwc2chttps://www.oecd.org/cfe/regionaldevelopment/Italy.pdfmwc2g Titolo mancante per url mwc2kurl (aiuto).
cite-note-7171. ↑ mwc28mwc3agrossetonotizie.com, mwc3ehttps://www.grossetonotizie.com/2023/07/15/cera-una-volta-una-maremma-amara-ecco-il-documentario-sulla-migrazione-veneta-ad-alberese/mwc3i Titolo mancante per url mwc3murl (aiuto).
cite-note-serenissima-news-7272. ↑ mwc3smwc3wserenissima.news, mwc30https://www.serenissima.news/veneti-di-maremma-la-migrazione-di-alberese/mwc34 Titolo mancante per url mwc38url (aiuto).
cite-note-7373. ↑ mwc4umwc4yiltirreno.it, mwc4chttps://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2018/11/08/news/mario-maggiotto-novant-anni-che-raccontano-i-veneti-in-maremma-1.17442127mwc4g Titolo mancante per url mwc4kurl (aiuto).
cite-note-books-google-it-7474. ↑ mwc5ePaolo Nardini e Massimo De Benetti, mwc5imwc5mI veneti di Maremma: storia di una migrazione, Comune di Grosseto, Archivio delle tradizioni popolari della Maremma Grossetana, 2004.
cite-note-quatrociacoe-it-7575. ↑ mwc5kLuigi A. Zorzi, mwc5omwc5sI veneti a Alberese, su mwc5wquatrociacoe.it, 2020.
cite-note-765. mwc6amwc6emwc6iCensimento popolazione 2011: dati per sezione di censimento e località/Regione Toscana, su mwc6mregione.toscana.it. mwc6qURL consultato il 16 marzo 2018.
cite-note-7777. ↑ mwc6gmwc6kmwc6oPopolazione residente per cittadinanza o paese di nascita, su mwc6sdemo.istat.it. mwc6wURL consultato il 20 luglio 2025.
cite-note-7878. ↑ mwc7amwc7eavvenire.it, mwc7ihttps://www.avvenire.it/papa/pagine/il-papa-a-nomadelfia-com-e-nata-e-cos-emwc7m Titolo mancante per url mwc7qurl (aiuto).
cite-note-7979. ↑ mwc7oAlceste Santini, Alvise Artissi e Giorgio Capezzani, mwc7smwc7wMinoranze religiose in Italia, Religioni Oggi, 1969, pp.mwc70 101–103.
cite-note-8080. ↑ mwc8iMassimo Introvigne, mwc8mmwc8qLe religioni in Italia, Elledici, 2006, pp.mwc8u 245–246.
cite-note-apostolica-8181. ↑ mwc8omwc8sLa Chiesa Apostolica in Italia.
cite-note-8282. ↑ mwc88Barberini M. 1994 Vocabolario maremmano, Pisa, Nistri-Lischi.mwc9a mwc9eParametro mwc9ititolo vuoto o mancante (aiuto)
cite-note-8383. ↑ mwc9gmwc9kmwc9oLessicografia in aree complesse: il caso di Grosseto (mwc9smwc9wPDF), su mwc90euralex.org.
cite-note-8484. ↑ mwc-emwc-ilanazione.it, mwc-mhttps://www.lanazione.it/grosseto/cronaca/feste-laurenziane-eventi-che-toccano-5df4dadbmwc-q Titolo mancante per url mwc-uurl (aiuto).
cite-note-8585. ↑ mwc-smwc-wcorrieredimaremma.it, mwc-0https://corrieredimaremma.it/news/attualita/376110/tornano-le-feste-laurenziane-la-citta-si-prepara-a-festeggiare-il-suo-patrono.htmlmwc-4 Titolo mancante per url mwc-8url (aiuto).
cite-note-corriereetrusco-it-8686. ↑ mwc-cmwc-gcorriereetrusco.it, mwc-khttps://www.corriereetrusco.it/cultura/san-lorenzo-grosseto-2025/mwc-o Titolo mancante per url mwc-surl (aiuto).
cite-note-8787. ↑ mwdaemwdaicomune.grosseto.it, mwdamhttps://www.comune.grosseto.it/notizia/san-lorenzo-si-entra-nel-vivo-delle-feste-per-il-patrono/mwdaq Titolo mancante per url mwdauurl (aiuto).
cite-note-8888. ↑ mwdasmwdawilgiunco.net, mwda0https://www.ilgiunco.net/2025/08/01/san-lorenzo-grosseto-si-prepara-a-festeggiare-il-suo-patrono-il-programma-delle-celebrazioni/mwda4 Titolo mancante per url mwda8url (aiuto).
cite-note-8989. ↑ mwdbumwdbygrossetonotizie.com, mwdbchttps://www.grossetonotizie.com/2024/08/08/processione-e-pontificale-in-cattedrale-grosseto-festeggia-il-patrono-san-lorenzo/mwdbg Titolo mancante per url mwdbkurl (aiuto).
cite-note-9090. ↑ mwdb8Biblioteca Chelliana mwdcaArchiviatomwdce il 23 gennaio 2015 in mwdciInternet Archivemwdcm., Sistema bibliotecario provinciale grossetano.
cite-note-9191. ↑ mwdcgBiblioteca del polo liceale grossetano mwdckArchiviatomwdco il 23 gennaio 2015 in mwdcsInternet Archivemwdcw., Sistema bibliotecario provinciale grossetano.
cite-note-9292. ↑ mwddeBiblioteca diocesana Primo Gasbarri, Sito ufficiale dell'anagrafe delle Biblioteche italiane.
cite-note-9393. ↑ mwdduBiblioteca dell'ISGREC, Sito ufficiale dell'anagrafe delle Biblioteche italiane.
cite-note-9494. ↑ mwddkBiblioteca dei Padri gesuiti, Sito ufficiale dell'anagrafe delle Biblioteche italiane.
cite-note-autogenerato1-9595. ↑ mwdd8Biblioteca ITC Fossombroni mwdeaArchiviatomwdee il 23 gennaio 2015 in mwdeiInternet Archivemwdem., Sistema bibliotecario provinciale grossetano.
cite-note-9696. ↑ mwdegBiblioteca dell'Archivio di Stato, Sito ufficiale dell'anagrafe delle Biblioteche italiane.
cite-note-9797. ↑ mwdewBiblioteca della Camera di commercio, Sito ufficiale dell'anagrafe delle Biblioteche italiane.
cite-note-9898. ↑ mwdfaBiblioteca dell'Associazione degli industriali Grosseto, Sito ufficiale dell'anagrafe delle Biblioteche italiane.
cite-note-9999. ↑ mwdfqBiblioteca del Museo di storia naturale, Sito ufficiale dell'anagrafe delle Biblioteche italiane.
cite-note-100100. ↑ mwdfgBiblioteca Fondazione Bianciardi mwdfkArchiviatomwdfo il 23 gennaio 2015 in mwdfsInternet Archivemwdfw., Sistema bibliotecario provinciale grossetano.
cite-note-101101. ↑ mwdgeBiblioteca Centro documentazione pedagogica mwdgiArchiviatomwdgm il 22 gennaio 2015 in mwdgqInternet Archivemwdgu., Sistema bibliotecario provinciale grossetano.
cite-note-102102. ↑ mwdgoBiblioteca C.D.E.S. ASL9 mwdgsArchiviatomwdgw il 23 gennaio 2015 in mwdg0Internet Archivemwdg4., Sistema bibliotecario provinciale grossetano.
cite-note-103103. ↑ mwdhmBiblioteca Museo archeologico e d'arte della Maremma mwdhqArchiviatomwdhu il 23 gennaio 2015 in mwdhyInternet Archivemwdhc., Sistema bibliotecario provinciale grossetano.
cite-note-104104. ↑ mwdhwmwdh0comprensivogrossetoquattro.edu.it, mwdh4https://comprensivogrossetoquattro.edu.it/biblioteche/mwdh8 Titolo mancante per url mwdiaurl (aiuto).
cite-note-105105. ↑ mwdiymwdicamsagrosseto.com, mwdighttps://www.amsagrosseto.com/index.php?option=com_content&view=article&id=3&Itemid=120mwdik Titolo mancante per url mwdiourl (aiuto).
cite-note-106106. ↑ mwdjamwdjeregione.toscana.it, mwdjihttps://www.regione.toscana.it/documents/10180/70974/Metadati+faglie/90f04f5d-c228-4a8c-874b-f23496f19838mwdjm Titolo mancante per url mwdjqurl (aiuto).
cite-note-107107. ↑ mwdjomwdjsnew.comune.grosseto.it, mwdjwhttps://new.comune.grosseto.it/web/scuole-primarie-statali/mwdj0 Titolo mancante per url mwdj4url (aiuto).
cite-note-108108. ↑ mwdkqmwdkucomune.grosseto.it, mwdkyhttps://www.comune.grosseto.it/amministrazione/unita_organizzativa/ufficio-scuole-statali-e-private/mwdkc Titolo mancante per url mwdkgurl (aiuto).
cite-note-109109. ↑ mwdk4mwdk8provincia.grosseto.it, mwdlahttps://www.provincia.grosseto.it/2024/02/19/progetto-cittadella-cult-la-provincia-di-grosseto-e-salty-music-insieme-per-la-valorizzazione-della-cittadella-dello-studente/mwdle Titolo mancante per url mwdliurl (aiuto).
cite-note-110110. ↑ mwdlgmwdlkiltirreno.it, mwdlohttps://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2018/04/05/news/una-cittadella-da-far-rivivere-1.16676456mwdls Titolo mancante per url mwdlwurl (aiuto).
cite-note-111111. ↑ mwdmimwdmmrosminigrosseto.it, mwdmqhttps://www.rosminigrosseto.it/la-scuola/la-storia/mwdmu Titolo mancante per url mwdmyurl (aiuto).
cite-note-112112. ↑ mwdmwwww.unisi.it, mwdm0mwdm4Sito ufficiale del Polo Universitario Grossetano, su mwdm8unisi.it. mwdnaURL consultato il 7 luglio 2007 mwdne(archiviato dall'mwdniurl originale il 22 giugno 2007).
cite-note-113113. ↑ mwdnymwdncroboticschool.it, mwdnghttps://www.roboticschool.it/mwdnk Titolo mancante per url mwdnourl (aiuto).
cite-note-114114. ↑ mwdoamwdoetoscana-notizie.it, mwdoihttps://www.toscana-notizie.it/-/cresce-il-polo-di-chirurgia-robotica-nuovo-robot-alla-scuola-di-formazione-mwdom Titolo mancante per url mwdoqurl (aiuto).
cite-note-115115. ↑ mwdoomwdosacoi.it, mwdowhttps://acoi.it/eventi-scuole/18303-chirurgia-roboticamwdo0 Titolo mancante per url mwdo4url (aiuto).
cite-note-116116. ↑ mwdpqmwdpumwdpyMuseo Collezione Gianfranco Luzzetti, su mwdpcclarissegrosseto.it. mwdpgURL consultato il 24 febbraio 2020 mwdpk(archiviato dall'mwdpourl originale il 24 febbraio 2020).
cite-note-117117. ↑ mwdp4mwdp8mwdqaMuseolab Città di Grosseto, su mwdqepolouniversitariogrosseto.it.
cite-note-118118. ↑ mwdqumwdqymwdqcL'Amministrazione comunale al museo del reggimento "Savoia Cavalleria", 27 luglio 2023. mwdqgURL consultato il 2 giugno 2024.
cite-note-119119. ↑ mwdqwmwdq0greenartmaremma.it, mwdq4https://greenartmaremma.it/mwdq8 Titolo mancante per url mwdraurl (aiuto).
cite-note-120120. ↑ mwdrymwdrcrepubblica.it, mwdrghttps://www.repubblica.it/venerdi/2025/05/01/news/alessandro_gassmann_in_maremma_muri_e_piazze_diventano_un_museo-424158740/mwdrk Titolo mancante per url mwdrourl (aiuto).
cite-note-121121. ↑ mwdsamwdsemwdsiCinghiale alla maremmana, su mwdsmlacucinaitaliana.it.
cite-note-122122. ↑ mwdscmwdsgvetrina.toscana.it, mwdskhttps://www.vetrina.toscana.it/prodotti/schiacce-grossetane/#:~:text=Le%20schiacce%2C%20nelle%20loro%20diverse,%C3%88%20preferibile%20consumarla%20caldamwdso Titolo mancante per url mwdssurl (aiuto).
cite-note-123123. ↑ mwdtemwdtifondazionegrossetocultura.it, mwdtmhttps://www.fondazionegrossetocultura.it/index.php/concerti-alla-cava/mwdtq Titolo mancante per url mwdtuurl (aiuto).
cite-note-124124. ↑ mwdtsmwdtwfestambiente.it, mwdt0https://www.festambiente.it/mwdt4 Titolo mancante per url mwdt8url (aiuto).
cite-note-125125. ↑ mwduumwduyfieradelmadonnino.it, mwduchttps://www.fieradelmadonnino.it/mwdug Titolo mancante per url mwdukurl (aiuto).
cite-note-126126. ↑ mwdu8mwdvamaremmaoggi.net, mwdvehttps://www.maremmaoggi.net/la-fiera-del-madonnino-punta-al-record-di-presenze/mwdvi Titolo mancante per url mwdvmurl (aiuto).
cite-note-127127. ↑ mwdvkmwdvogazzettadisiena.it, mwdvshttps://www.gazzettadisiena.it/fiera-del-madonnino-tre-giorni-di-eventi-su-agricoltura-e-animali/mwdvw Titolo mancante per url mwdv0url (aiuto).
cite-note-128128. ↑ mwdwmmwdwqiltirreno.it, mwdwuhttps://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2015/04/23/news/fiera-del-madonnino-un-successo-senza-tempo-1.11290313mwdwy Titolo mancante per url mwdwcurl (aiuto).
cite-note-129129. ↑ mwdw0mwdw4bibliotechedimaremma.it, mwdw8https://www.bibliotechedimaremma.it/biblioteche/Museo-Archeologico-di-Grosseto/cal/maremma-archeofilm-festival/mwdxa Titolo mancante per url mwdxeurl (aiuto).
cite-note-130130. ↑ mwdxcmwdxgfirenzearcheofilm.it, mwdxkhttps://www.firenzearcheofilm.it/grosseto/mwdxo Titolo mancante per url mwdxsurl (aiuto).
cite-note-131131. ↑ mwdyemwdyimwdymMargini Fest Milano, su mwdyqLeoncavallo. mwdyuURL consultato il 12 settembre 2022 mwdyy(archiviato dall'mwdycurl originale l'11 settembre 2022).
cite-note-132132. ↑ mwdysmwdywmwdy0Margini e Roma HC Fest - Punk on the Rocks, su mwdy4Radio Città Aperta, 5 settembre 2022. mwdy8URL consultato l'11 settembre 2022.
cite-note-133133. ↑ mwdzmmwdzqfondazionegrossetocultura.it, mwdzuhttps://www.fondazionegrossetocultura.it/index.php/premio-internazionale-pianistico-scriabin-2023-la-xxv-edizione/#:~:text=Cos%C3%AC%20sar%C3%A0%20anche%20quest'anno%2C%20con%20un%20motivo,a%20Grosseto%20cresce%20anche%20l'intero%20settore%20culturale.mwdzy Titolo mancante per url mwdzcurl (aiuto).
cite-note-134134. ↑ mwdz0mwdz4Citter 2005,mwdz8 p. 11.
cite-note-135135. ↑ mwdammwdaqCeluzza, Papa 2013,mwdau pp. 45-72.
cite-note-atlante3-136136. ↑ mwda8mwdbamwdbeTerzo di San Giorgio, su mwdbiAtlante Storico Topografico del Comune di Grosseto. mwdbmURL consultato il 20 aprile 2019 mwdbq(archiviato dall'mwdbuurl originale l'11 maggio 2006).
cite-note-prisco117-137137. ↑ mwdbsmwdbwPrisco 1989,mwdb0 pp.mwdb4 117–118.
cite-note-138138. ↑ mwdcimwdcmdocumenti.camera.it, mwdcqhttps://documenti.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/html/testoarticoli/articoli/componiarticoli.asp?CodiceBarre=16PDL0038501&NomeFile=16PDL0038501_Capo_V_Art__18_.htmlmwdcu Titolo mancante per url mwdcyurl (aiuto).
cite-note-139139. ↑ Emilio Bonifazi, mwdcwGrosseto e i suoi amministratori dal 1944 al 2009, Editrice Innocenti, Grosseto, 2009.
cite-note-atlante1-140140. ↑ mwddamwddemwddiTerzo di San Giorgio, su mwddmAtlante storico topografico dei siti di interesse storico e culturale del Comune di Grosseto. mwddqURL consultato il 2 aprile 2017 mwddu(archiviato dall'mwddyurl originale il 22 agosto 2017).
cite-note-visibile-141141. ↑ mwddomwddsCeluzza, Papa 2013,mwddw pp.mwdd0 145-146.
cite-note-142142. ↑ mwdeemwdeiregione.toscana.it, mwdemhttps://www.regione.toscana.it/statistiche/dati-statistici/turismo/-/asset_publisher/K9qLe9sROu9X/content/movimento-turisti-nelle-strutture-ricettive-e-struttura-dell-offerta-dati-2023?utm_source=chatgpt.commwdeq Titolo mancante per url mwdeuurl (aiuto).
cite-note-143143. ↑ mwdesmwdewmaremmaoggi.net, mwde0https://www.maremmaoggi.net/15-milioni-di-turisti-fanno-ricca-grosseto-con-la-tassa-di-soggiorno/mwde4 Titolo mancante per url mwde8url (aiuto).
cite-note-144144. ↑ mwdfumwdfyfirenze-prato.coldiretti.it, mwdfchttps://firenze-prato.coldiretti.it/turismo/agriturismo-grosseto-comune-piu-agrituristico-ditalia-poi-cortona-sette-toscani-nella-top-10/#:~:text=Coldiretti%20%2D%20FIRENZE%2DPRATOmwdfg Titolo mancante per url mwdfkurl (aiuto).
cite-note-145145. ↑ mwdf8mwdganew.comune.grosseto.it, mwdgehttps://new.comune.grosseto.it/web/progetti/grosseto-vince-leuropean-green-pioneer-of-smart-tourism/#:~:text=Il%20Comune%20di%20Grosseto%20si,il%20turismo%20intelligente%20e%20sostenibilemwdgi Titolo mancante per url mwdgmurl (aiuto).
cite-note-146146. ↑ mwdgkmwdgodistrettobiologicomaremma.com, mwdgshttps://distrettobiologicomaremma.com/mwdgw Titolo mancante per url mwdg0url (aiuto).
cite-note-147147. ↑ mwdhmmwdhqcomune.grosseto.it, mwdhuhttps://www.comune.grosseto.it/notizia/nasce-il-distretto-biologico-della-maremma/mwdhy Titolo mancante per url mwdhcurl (aiuto).
cite-note-148148. ↑ mwdh0mwdh4greenplanet.net, mwdh8https://greenplanet.net/nasce-il-distretto-biologico-della-maremma-uno-dei-piu-grandi-deuropa/mwdia Titolo mancante per url mwdieurl (aiuto).
cite-note-149149. ↑ mwdicmwdigforbes.it, mwdikhttps://forbes.it/2023/02/08/come-questa-azienda-grossetana-riscopre-eleganza-made-italymwdio Titolo mancante per url mwdisurl (aiuto).
cite-note-150150. ↑ mwdjemwdjimaremmaoggi.net, mwdjmhttps://www.maremmaoggi.net/toscano-collezioni-leleganza-artigianale-che-nasce-in-maremma/mwdjq Titolo mancante per url mwdjuurl (aiuto).
cite-note-151151. ↑ mwdjsmwdjweurovinil.it, mwdj0https://eurovinil.it/mwdj4 Titolo mancante per url mwdj8url (aiuto).
cite-note-152152. ↑ mwdkumwdkytecnoseal.it, mwdkchttps://www.tecnoseal.it/mwdkg Titolo mancante per url mwdkkurl (aiuto).
cite-note-153153. ↑ mwdk8mwdlanauticareport.it, mwdlehttps://www.nauticareport.it/dettnews/news/58_salone_nautico_tecnoseal_premia_ucina_alla_i_edizione_sailing_to_the_sunshine-3763-16668/mwdli Titolo mancante per url mwdlmurl (aiuto).
cite-note-154154. ↑ mwdlkmwdlonoxerior.com, mwdlshttps://www.noxerior.com/mwdlw Titolo mancante per url mwdl0url (aiuto).
cite-note-155155. ↑ mwdmmmwdmqlanazione.it, mwdmuhttps://www.lanazione.it/grosseto/cronaca/made-in-italy-noxerior-ambasciatrice-6054abbbmwdmy Titolo mancante per url mwdmcurl (aiuto).
cite-note-156156. ↑ mwdm0mwdm4provincia.grosseto.it, mwdm8https://www.provincia.grosseto.it/2025/03/09/grosseto-il-presidente-della-provincia-in-visita-alle-aziende-di-via-genova/mwdna Titolo mancante per url mwdneurl (aiuto).
cite-note-157157. ↑ mwdncmwdnggrossetonotizie.com, mwdnkhttps://www.grossetonotizie.com/2024/09/13/potenziare-linea-ferroviaria-tirrenica-via-libera-allordine-del-giorno-di-gabbrielli/mwdno Titolo mancante per url mwdnsurl (aiuto).
cite-note-158158. ↑ mwdoemwdoiportodellamaremma.it, mwdomhttps://www.portodellamaremma.it/it/mwdoq Titolo mancante per url mwdouurl (aiuto).
cite-note-159159. ↑ mwdos mwdowhttps://grossetoairport.com/.mwdo0 mwdo4Parametro mwdo8titolo vuoto o mancante (aiuto)
cite-note-160160. ↑ mwdpymwdpclanazione.it, mwdpghttps://www.lanazione.it/grosseto/cronaca/loperativita-del-4-stormo-i-guardiani-della-nostra-sicurezza-bbdbb609mwdpk Titolo mancante per url mwdpourl (aiuto).
cite-note-161161. ↑ mwdqamwdqemwdqiChi siamo, su mwdqmtiemme2021.giangocomunicazione.it. mwdqqURL consultato il 3 novembre 2021 mwdqu(archiviato dall'mwdqyurl originale il 3 novembre 2021).
cite-note-162162. ↑ mwdqo(mwdqsmwdqwMT) mwdq0mwdq4Ġemellaġġi (mwdq8mwdraPDF), su mwdrelocalgovernment.gov.mt. mwdriURL consultato il 5 aprile 2020 mwdrm(archiviato dall'mwdrqurl originale il 28 marzo 2022).
cite-note-163163. ↑ mwdrg(mwdrkmwdroDE) mwdrsmwdrwUnsere Partnerstädte, su mwdr0cottbus.de. mwdr4URL consultato il 18 luglio 2010 mwdr8(archiviato dall'mwdsaurl originale il 31 ottobre 2007).
cite-note-164164. ↑ mwdsqmwdsuregione.toscana.it, mwdsyhttps://www.regione.toscana.it/documents/10180/885771/Aggiornamenti+2004.doc/4c4857a9-d126-4ffa-94e4-ea286c325aa0?version=1.0&t=1369768698646&targetExtension=pdf&download=truemwdsc Titolo mancante per url mwdsgurl (aiuto).
cite-note-165165. ↑ mwds4mwds8comune.grosseto.it, mwdtahttps://www.comune.grosseto.it/notizia/grosseto-e-kashiwara-25-anni-insieme/mwdte Titolo mancante per url mwdtiurl (aiuto).
cite-note-166166. ↑ mwdtgmwdtkilgiunco.net, mwdtohttps://www.ilgiunco.net/2025/07/21/il-console-di-francia-in-visita-a-grosseto-verso-nuove-sinergie-dallarte-allistruzione/mwdts Titolo mancante per url mwdtwurl (aiuto).
cite-note-167167. ↑ mwduimwdumlanazione.it, mwduqhttps://www.lanazione.it/cronaca/un-patto-di-amicizia-tra-i-comuni-di-grosseto-e-di-ortignano-raggiolo-jqq38hvqmwduu Titolo mancante per url mwduyurl (aiuto).
cite-note-168168. ↑ mwduwmwdu0procyclingstats.com, mwdu4https://www.procyclingstats.com/race/giro-d-italia/route/most-visited-cities#google_vignettemwdu8 Titolo mancante per url mwdvaurl (aiuto).
cite-note-169169. ↑ mwdvymwdvcfidal.it, mwdvghttps://www.fidal.it/content/La-citt%C3%A0-di-Grosseto/106290mwdvk Titolo mancante per url mwdvourl (aiuto).
Bibliografia
• Autori Vari, mwdweGrosseto fuori Porta Nuova. Lo sviluppo di Grosseto a nord delle mura dalla metà dell'Ottocento al secondo dopoguerra, Editrice Innocenti, Grosseto, 2009.
• Mariagrazia Celuzza, mwdwmGuida alla Maremma antica, Siena, 1993.
• citerefceluzza-papa-2013Mariagrazia Celuzza e Mauro Papa, Grosseto visibile. Guida alla città e alla sua arte pubblica, Arcidosso, Effigi, 2013.
• Carlo Citter, mwdwyL'edilizia storica di tre castelli medievali. Batignano, Istia d'Ombrone, Montepescali, I Portici, Grosseto, 1996.
• citerefcitter-2005Carlo Citter, Lo scavo della Chiesa di S. Pietro a Grosseto. Nuovi dati sull'origine e lo sviluppo di una città medievale, Borgo San Lorenzo, All'Insegna del Giglio, 2005.
• citereffarinelli-francovich-2000Roberto Farinelli e Riccardo Francovich, Guida alla Maremma medievale. Itinerari di archeologia nella provincia di Grosseto, Siena, Nuova Immagine, 2000.
• Giuseppe Guerrini, mwdwoLa diocesi di Grosseto. Parrocchie, chiese e altri luoghi di culto, dalle origini ai nostri giorni, Roccastrada, 1996.
• G.S.E., mwdwwGrosseto. Guida essenziale della città e del suo territorio comunale, Grosseto, 2009.
• Elena Innocenti, Mario Innocenti, mwdw4Grosseto: Briciole di storia, Grosseto, 1993.
• Aldo Mazzolai, mwdxaLa storia che fece Grosseto, Editrice Innocenti, Grosseto, 2010.
• Aldo Mazzolai, mwdxiRoselle e il suo territorio, Grosseto, 1960.
• Aldo Mazzolai, mwdxqGuida della Maremma. Percorsi tra arte e natura, Le Lettere, Firenze, 1997.
• Gaetano Prisco, mwdxyGrosseto da corte a città, voll. I-II, Ufficio Studi, Grosseto, 1994.
• Bruno Santi, mwdxgGuida storico-artistica alla Maremma. Itinerari culturali nella provincia di Grosseto, Nuova Immagine, Siena, 1995.
• Andrea Zagli, mwdxoBreve storia di Grosseto, Pacini Editore, Pisa, 2007.
Voci correlate
• mwdx4Città murate italiane
• mwdyaEtruria
• mwdyiMaremma grossetana
• mwdyqMar Tirreno
• mwdyyMura di Grosseto
• mwdygOmbrone
Altri progetti
Altri progetti
• Wikiquote
• Wikizionario
• Wikinotizie
• Wikimedia Commons
• Wikivoyage
• Wikiquote contiene citazioni di o su Grosseto
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «Grosseto»
• Wikinotizie contiene notizie di attualità su Grosseto
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Grosseto
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Grosseto
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.grosseto.it.
• citereftreccani-itGrosseto, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italiana-1933Attilio Mori, Giovanni Battista Picotti e Lilia Marri Martini, GROSSETO, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1933.
• citerefenciclopedia-italiana-1938GROSSETO, in Enciclopedia Italiana, I Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1938.
• citerefenciclopedia-italiana-1948Giuseppe Caraci, GROSSETO, in Enciclopedia Italiana, II Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1948.
• citerefenciclopedia-italiana-1961B. Nr., GROSSETO, in Enciclopedia Italiana, III Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1961.
• citerefsapere-itGrosséto (città), su sapere.it, De Agostini.
• citerefenciclopedia-dell-arte-medievaleV. Ascani, GROSSETO, in Enciclopedia dell'Arte Medievale, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1996.
• citerefbritannica-com(EN) Grosseto, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.